Il Decreto Ministeriale n. 149 del 23 luglio 2026 definisce con precisione la scansione temporale della sessione straordinaria dell’Esame di Stato. Le operazioni si concentrano interamente nella seconda metà di settembre, con un avvio pianificato lunedì 21 settembre, data in cui si insediano le commissioni d’esame.
La prima prova scritta è fissata per mercoledì 23 settembre, seguita dalla seconda prova giovedì 24 settembre. Per gli indirizzi di studio che lo prevedono, la seconda prova può proseguire anche nei giorni successivi, secondo le specificità didattiche di ciascun percorso formativo.
La terza prova scritta, riservata esclusivamente ad alcuni indirizzi, si terrà martedì 29 settembre, concludendo così la fase degli scritti. Questa struttura consente di completare l’intero ciclo delle prove nel giro di nove giorni, dal primo insediamento delle commissioni alla conclusione delle verifiche scritte previste dal decreto ministeriale.
Le eccezioni di calendario e la gestione degli orali
Il decreto prevede modalità differenziate per i candidati che, per motivi documentati, devono sostenere soltanto alcune prove dell’esame. Chi è esentato dalla prima prova scritta inizierà direttamente giovedì 24 settembre con la seconda prova, evitando di presentarsi il giorno precedente.
Per i candidati chiamati esclusivamente al colloquio orale, la data di svolgimento è fissata a mercoledì 23 settembre, in contemporanea con la prima prova scritta degli altri candidati. Questa scelta consente di ottimizzare i tempi operativi delle commissioni.
Negli altri casi, quando il candidato deve affrontare prove scritte e orali, il colloquio si terrà dopo la correzione e la valutazione degli elaborati scritti. Questa sequenza garantisce che la commissione possa valutare l’intero percorso d’esame prima del colloquio conclusivo.
Va ricordato che la seconda prova, per gli indirizzi che lo prevedono, può proseguire anche nei giorni successivi al 24 settembre, influenzando di conseguenza la tempistica degli orali.
Le commissioni d’esame: composizione, sostituzioni e compensi
Le commissioni incaricate di valutare i candidati nella sessione straordinaria manterranno la stessa composizione prevista per la sessione ordinaria dell’esame di Stato. Questa scelta mira a garantire continuità nelle operazioni di valutazione e ad assicurare omogeneità nei criteri applicati.
Qualora si renda necessario procedere con sostituzioni di componenti della commissione, le procedure seguiranno canali differenziati in base al ruolo. Per i membri interni, le sostituzioni saranno gestite direttamente dai dirigenti scolastici. Nel caso di componenti esterni, invece, la competenza spetta agli Uffici scolastici regionali.
Il decreto stabilisce che ogni sostituzione debba tenere conto delle esigenze organizzative e del principio di contenimento della spesa pubblica. Ai commissari spetterà un compenso forfetario, determinato in proporzione alla durata effettiva delle operazioni d’esame e calcolato secondo le disposizioni normative vigenti in materia.
I candidati ammessi e la comunicazione delle prove
Alla sessione straordinaria potranno accedere esclusivamente i candidati individuati dall’articolo 26 dell’ordinanza ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026. Si tratta di studenti che, per gravi e documentati motivi, non hanno potuto sostenere o completare l’esame nelle sessioni precedenti.
La comunicazione ufficiale delle date esatte spetta ai dirigenti scolastici o ai coordinatori didattici, che dovranno informare per iscritto ciascun interessato specificando quali prove sarà chiamato a svolgere. Questo passaggio formale garantisce che ogni candidato conosca con precisione il calendario personalizzato del proprio esame, permettendo una preparazione mirata.