Le nuove Indicazioni nazionali per i licei introducono la separazione tra Storia e Geografia nel primo biennio. La Geostoria viene superata, restituendo alle due discipline programmi e metodi distinti.
Maggiore attenzione viene dedicata alla storia italiana, europea e agli equilibri geopolitici contemporanei, con l’obiettivo di offrire una preparazione più strutturata e approfondita.
L’intelligenza artificiale entra esplicitamente nei contenuti liceali. Alla matematica viene affidato il compito di fornire concetti e strumenti utili per comprendere i sistemi di IA, collegando competenze tecniche e pensiero critico.
L’obiettivo non è solo imparare a utilizzare nuovi strumenti digitali, ma comprendere limiti, funzionamento e rischi dell’intelligenza artificiale, mantenendo autonomia di giudizio e capacità di analisi.
Le Indicazioni valorizzano anche l’educazione emotiva e relazionale, con focus su prevenzione delle discriminazioni e della violenza. Rispetto, consapevolezza delle emozioni e qualità delle relazioni diventano temi più presenti nel percorso educativo, rafforzando competenze critiche e relazionali degli studenti.
Gli istituti tecnici: riforma dalle prime, settori e indirizzi
La riforma degli istituti tecnici prende avvio nel 2026/2027 dalle classi prime e si estenderà progressivamente a tutti gli anni di corso. L’obiettivo è rafforzare le competenze tecnico-professionali, le discipline STEM e l’attività di laboratorio, stringendo il legame con imprese, ITS Academy, università e realtà produttive locali.
L’offerta formativa si articola in due settori:
- Il settore economico comprende amministrazione, finanza e marketing; turismo, beni ambientali e culturali
- Il settore tecnologico-ambientale include meccanica, meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; sistema moda; agraria, agroalimentare e agroindustriale; costruzioni, ambiente e territorio
Nel triennio conclusivo le specializzazioni diventano più marcate, per allineare la formazione scolastica alle competenze richieste in ambito professionale e universitario, facilitando il raccordo tra didattica laboratoriale e sbocchi futuri.
La filiera 4 più 2: percorso quadriennale e sbocchi ITS Academy
Dal 2026/2027 il modello tecnologico-professionale 4+2 entra stabilmente nell’ordinamento dopo la fase sperimentale. La struttura prevede quattro anni di scuola secondaria superiore, seguiti eventualmente da due anni negli ITS Academy per chi sceglie la specializzazione tecnica superiore.
Il diploma conseguito dopo quattro anni consente l’iscrizione all’università oppure l’ingresso diretto nel mondo del lavoro, offrendo quindi doppia possibilità. I due anni successivi negli ITS Academy rappresentano un’opzione di formazione specialistica mirata.
I campus territoriali costituiscono reti che collegano istituti tecnici e professionali, percorsi IeFP, ITS Academy, università e imprese. L’obiettivo è costruire una continuità forte tra formazione e occupazione, rafforzando il raccordo tra studio e mondo produttivo.
La primaria e la secondaria di primo grado: più corsivo, informatica e latino
Le nuove Indicazioni nazionali per l’infanzia e il primo ciclo entreranno in vigore dal 2026/2027 con modalità graduali. Alla scuola primaria aumenta lo spazio dedicato a grammatica, sintassi, riassunti, memorizzazione di poesie e scrittura in corsivo, per consolidare le competenze linguistiche di base.
Viene inoltre rafforzata l’informatica già dalla primaria, con l’obiettivo di sviluppare competenze digitali in modo progressivo fin dai primi anni di studio. L’inglese sarà collegato maggiormente ad attività quotidiane e situazioni concrete, per favorire un apprendimento più naturale e continuativo della lingua straniera.
Alle scuole medie viene introdotta la possibilità di studiare il latino negli ultimi due anni del percorso. L’insegnamento ha carattere opzionale e punta ad approfondire il rapporto tra lingua latina, italiano e cultura europea. Anche la musica acquista maggiore rilievo fin dalla scuola dell’infanzia, attraverso attività vocali, corali, strumentali e di ascolto, rafforzando l’ambito espressivo insieme alle competenze linguistiche, scientifiche e digitali.