Maturità 2026 a Torino, matematica con insufficienze diffuse: studenti chiedono accesso agli atti

Maturità 2026 a Torino, matematica con insufficienze diffuse: studenti chiedono accesso agli atti

In un liceo scientifico di Torino, 18 studenti su 25 hanno ottenuto valutazioni insufficienti nella prova di matematica della Maturità 2026. Famiglie chiedono accesso agli atti.
Maturità 2026 a Torino, matematica con insufficienze diffuse: studenti chiedono accesso agli atti

A metà luglio 2026, in un liceo scientifico di Torino, la prova di matematica dell’Esame di Stato si è conclusa con esiti inattesi: in una classe, 18 studenti su 25 hanno ottenuto valutazioni insufficienti. Molti elaborati sono stati giudicati con punteggi fino a 5 su 20, pesando in modo significativo sul voto finale della Maturità.

Il contrasto tra i risultati dello scritto e il percorso scolastico degli studenti ha sollevato perplessità. Uno dei diplomati coinvolti ha dichiarato al Corriere di non aver mai conseguito un’insufficienza in matematica nei cinque anni di liceo. Insieme alla famiglia, ha deciso di richiedere l’accesso agli atti per visionare il proprio elaborato, verificare la correttezza della valutazione e accertare l’eventuale presenza di errori nella correzione o nell’attribuzione dei punteggi.

L’impatto concreto di questi risultati sul voto finale ha spinto diverse famiglie ad avviare la stessa procedura dopo la pubblicazione degli esiti, con l’obiettivo di ottenere chiarimenti e tutelare il diritto dei candidati a una valutazione trasparente.

Le contestazioni di studenti e famiglie: accesso agli atti per verificare le correzioni

Le richieste di accesso agli atti rappresentano lo strumento principale a disposizione degli studenti per verificare l’iter valutativo. Molte famiglie hanno deciso di presentare formale istanza per visionare gli elaborati corretti, le griglie di valutazione applicate e l’attribuzione dettagliata dei punteggi. L’obiettivo è accertare la correttezza della correzione e individuare eventuali errori nel processo di valutazione.

L’accesso agli atti è un diritto riconosciuto dall’ordinamento che consente ai candidati di prendere visione della documentazione relativa al proprio esame. Nel caso specifico, uno degli studenti interessati ha dichiarato di aver già avviato la procedura insieme alla propria famiglia.

L’eventuale ricorso legale verrebbe considerato soltanto qualora dall’esame dei documenti emergessero irregolarità concrete nella valutazione delle prove. La trasparenza del processo rappresenta una forma di tutela fondamentale per garantire che le valutazioni rispondano ai criteri stabiliti e siano proporzionate alle competenze effettivamente dimostrate durante la prova d’esame.

La posizione della dirigente: autonomia delle commissioni e necessità di equilibrio

La dirigente scolastica è intervenuta nel dibattito ricordando che le commissioni d’esame operano in piena autonomia secondo quanto previsto dalla normativa vigente e che l’istituto non può entrare nel merito delle valutazioni espresse dai commissari durante la Maturità.

Tuttavia, ha confermato il diritto di ogni candidato a richiedere l’accesso agli atti qualora ritenga opportuno approfondire la correzione del proprio elaborato o verificare l’eventuale presenza di errori. La dirigente ha precisato che gli esiti complessivi dell’Esame di Stato nell’istituto sono stati positivi, con numerosi diplomati che hanno conseguito votazioni elevate.

Nonostante il quadro generale incoraggiante, la responsabile ha sottolineato che il caso merita una riflessione attenta: “Comprendiamo il disagio espresso dai ragazzi: un esame deve certamente essere rigoroso ed effettivo, ma deve anche consentire ai candidati di dimostrare in modo equilibrato le competenze realmente maturate durante il percorso di studi”.

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