A un mese dalla prima prova scritta del 18 giugno, il monitoraggio mensile di Skuola.net fotografa un rimescolamento nelle aspettative dei circa mille studenti di quinta superiore coinvolti nell’indagine. Le gerarchie tra gli autori si ridefiniscono, con Verga e Pascoli che guadagnano terreno rispetto a D’Annunzio e Foscolo.
Sul fronte dei temi, crescono le quotazioni di intelligenza artificiale e social network, mentre arretrano i conflitti internazionali. Il toto-tracce, tradizionalmente confinato alle chat degli studenti, diventa sempre più uno strumento di orientamento per l’ultimo ripasso, con quasi quattro maturandi su dieci che ne discutono regolarmente con i docenti.
Gli autori dell’ottocento: Verga e Pascoli avanzano
Sul fronte della prosa dell’ottocento, Giovanni Verga conquista il primo posto per la tipologia A, scelto dal 31% degli studenti. Il sorpasso ai danni di Gabriele D’Annunzio, ora al 25%, si spiega anche con la consapevolezza diffusa che il “Vate” non è mai comparso nella Maturità moderna, rendendo la sua uscita meno prevedibile agli occhi dei maturandi.
Alessandro Manzoni si mantiene stabile intorno al 15%, mentre Carlo Collodi registra una crescita trainata dalle celebrazioni per i duecento anni dalla nascita.
Nella poesia ottocentesca, Giovanni Pascoli conserva la leadership con il 21% delle preferenze. Alle sue spalle risale Giacomo Leopardi, passato dal 16% al 19%, confermando il peso delle ricorrenze nelle aspettative. Al contrario, Ugo Foscolo perde quota in modo netto: le sue preferenze si dimezzano e scendono all’8%, segnale di un progressivo ridimensionamento rispetto agli altri candidati del secolo.
Gli autori del novecento: il fattore Pirandello e i poeti in ascesa
Luigi Pirandello mantiene la vetta tra gli autori novecenteschi con il 20% delle preferenze, sostenuto da un doppio anniversario che ne amplifica la risonanza: 90 anni dalla morte e 100 dalla pubblicazione di Uno, nessuno e centomila. La ricorrenza non basta però a dissipare i dubbi, dato che il suo nome è già comparso nella Maturità 2024. Nonostante ciò, gli studenti continuano a indicarlo come prima scelta per la tipologia A.
Stabili nelle posizioni intermedie si confermano Italo Svevo (15%), Italo Calvino (12%) e Primo Levi (11%), autori che resistono senza subire grandi oscillazioni rispetto alle rilevazioni precedenti.
Sul fronte della poesia novecentesca, il quadro si fa più dinamico. Giuseppe Ungaretti rafforza la propria leadership salendo al 20%, seguito da Eugenio Montale, cresciuto dal 15% al 18%. Umberto Saba e Filippo Tommaso Marinetti si attestano entrambi all’11%, mentre Alda Merini arretra al 6%, segnando un calo significativo rispetto al mese precedente.
I temi di attualità: IA e social superano i conflitti
Nella tipologia C, dedicata ai temi di attualità, l’argomento “Giovani, social e IA” conquista la vetta delle aspettative con il 21% delle preferenze, mentre la voce “Intelligenza artificiale e nuove frontiere tecnologiche” registra una crescita significativa, passando dal 12% al 16%.
Parallelamente, le guerre e le crisi internazionali arretrano in modo netto, scendendo dal 18% all’11%, segnalando uno spostamento tematico verso le questioni tecnologiche.
Per la tipologia B, incentrata sull’argomentazione critica, l’anniversario degli 80 anni della Repubblica e del referendum istituzionale del 1946 mantiene la leadership con il 34% delle indicazioni. Pirandello figura anche in questa sezione con il 24%, mentre San Francesco d’Assisi, a 800 anni dalla morte, raccoglie il 18% dei consensi: secondo gli intervistati, la sua figura potrebbe aprire riflessioni sul tema della pace.
Le ricadute sullo studio: priorità basate sui dati del sondaggio
Il toto-tracce non rimane confinato nelle conversazioni tra compagni di classe. Quasi quattro maturandi su dieci discutono con i propri docenti delle possibili tracce «spesso», mentre un ulteriore 35% lo fa «ogni tanto». Il confronto in aula si intensifica a un mese dalla prima prova e trasforma le ipotesi in strumenti operativi per organizzare l’ultimo ciclo di ripasso.
I dati del sondaggio consentono di dare priorità agli autori più segnalati—come Verga, Pascoli, Pirandello e Ungaretti—e ai temi tecnologici in ascesa, senza trasformare le attese in previsioni certe. Ogni indicazione vale come punto di partenza per orientare lo studio finale e distribuire tempo ed energie su contenuti considerati più probabili dalla comunità degli studenti.