iPad obbligatorio a scuola: cosa succede a Bari

Ormai carta e penna sembrano un lontano ricordo per gli studenti. Piano piano anche il settore scolastico si sta adeguando alle nuove tecnologie e così accade che nell’istituto Mazzini Modugno di Bari si possa fare lezione solo ed esclusivamente con l’ipad. Lo scopo è quello di innovare sul serio, come immagina la dirigente, Maria Dentamaro, del consiglio d’istituto e del collegio docenti. “Chi non è munito di iPad di ultima generazione (o non intende farlo) è invitato a proseguire il suo percorso di studi presso altra istituzione scolastica“, si legge nella circolare diffusa a scuola. Una notizia che però non è stata digerita bene da alcuni genitori.

iPad obbligatorio a scuola: il caso dell'istituto Mazzini Modugno di Bari

iPad obbligatorio a scuola: la protesta dei genitori

Ovviamente non tutte le famiglie possono permettersi l’acquisto di un iPad di ultima generazione che può andare da un minimo di 400 euro ad un massimo di 800 euro. Tra l’altro non sono permessi tablet, ma solo ed esclusivamente iPad, quindi di Apple e di nessun altro brand. “La questione non si può banalizzare con un titolo di giornale ma è molto più complessa. Noi abbiamo un curriculum digitale dal 2015/16. La pandemia ha contribuito ad accrescere l’uso della tecnologia e da tempo confrontando il sistema Android con Apple abbiamo preso la decisione di usare quest’ultimo perché risponde meglio alle esigenze dei docenti e va incontro ad una didattica utile per gli alunni“, ha replicato la dirigente proprio per chiarire questo punto.

iPad obbligatorio a scuola: i benefici

Dopo il lockdown la scuola in questione ha scelto questa strada, comunicandolo anche ai genitori al momento dell’iscrizione. In realtà per tutte quelle famiglie che hanno dei problemi in termini di denaro oppure per chi ha più di un figlio c’è una soluzione: “Abbiamo un parco macchine che è in grado di andare incontro a chi ha bisogno. Abbiamo una graduatoria, su base Isee, per dare in comodato d’uso gli iPad alle famiglie che hanno difficoltà economiche o a quelle numerose“. L’istituto ha anche una convenzione con un’azienda specializzata in manutenzione e assistenza informatica, stipulata con una regolare gara sul mercato elettronico della pubblica amministrazione, per aiutare mamma e papà nel caso l’iPad avesse qualche problema nel corso del tempo. “So bene che di fronte all’innovazione – ha concluso la preside – c’è sempre un po’ di resistenza ma se vogliamo colmare il divario sulle competenze digitali dei nostri ragazzi in Europa, dobbiamo andare in questa direzione”.