Ricorsi al TAR per bocciatura: in aumento le domande, il caso

Studenti bocciati? Perché non fare ricorso al TAR? Il fenomeno è in aumento costante per contestare le bocciature dei figli. Secondo quanto fa sapere il Tar di Lecce, solo nel mese di settembre sono state 10 le sentenze in seguito a giudizi intentati contro le decisioni dei professori. In tutti questi casi, riferisce il Quotidiano di Puglia, a vincere, però, sono gli istituti. Le cause sono di qualsiasi tipo: c’è il genitore che sostiene che le bocciature non siano gravi in alcuni casi e addirittura chi protesta perché le verifiche non sono state ravvicinate e quindi lo studente ha dovuto prepararsi su porzioni più grandi di programmi. Inoltre c’è chi protesta per la mancata comunicazione della non ammissione all’esame di Stato. Qualcuno ha accusato la scuola della mancanza delle firme del presidente e del segretario sul verbale che attesta la bocciatura, mentre c’è chi è arrivato addirittura a chiedere un maxi risarcimento da 700mila euro. In tutti questi casi però le famiglie hanno perso.

Ricorsi al TAR per bocciatura: in aumento le domande nel 2022

Ricorsi al TAR per bocciatura: in aumento le domande, le motivazioni

Ma come mai tutti questi ricorsi? Sicuramente è il chiaro segnare dell’insofferenza da parte dei genitori nei confronti delle decisioni dei docenti, soprattutto in un periodo complicato come quello trascorso della pandemia. È molto importante instaurare un buon rapporto tra genitori e docenti. Non a caso al 2° Congresso nazionale della Federazione Uil Scuola Rua a Roma qualche giorno fa Roberto Vecchioni ha dichiarato “gli insegnanti italiani sono i più bravi del mondo.  Certo, se venissero a mancare i genitori a scuola ci sarebbe meno sfacelo, secondo me”, proprio in merito alla mancanza di comunicazione tra questi due soggetti.

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Ricorsi al TAR per bocciatura: in aumento le domande, quando vincono i genitori

Non solo vittorie per la scuola, ma spesso anche per gli studenti. Proprio recentemente vi abbiamo parlato di una studentessa bocciata per le troppe assenze: la ragazza in questione però si rifiutava di entrare in aula in quanto vittima di bullismo da parte delle compagne. Per questo motivo è stata riammessa in classe.

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