L’anno scolastico 2026/27 apre formalmente le porte domani, coinvolgendo 7,5 milioni di studenti su tutto il territorio nazionale. Il rientro in classe seguirà un calendario differenziato su base regionale: la provincia di Bolzano inaugurerà le lezioni il 7 settembre, mentre la Puglia chiuderà il calendario nazionale il 17 settembre.
Tra questi due estremi temporali, le diverse regioni scaglieranno il ritorno sui banchi secondo autonome disposizioni locali.
Il nuovo anno si caratterizza per una marcata impronta digitale che attraversa l’intera organizzazione scolastica. Nonostante il divieto d’uso degli smartphone in aula, il ministero ha implementato una serie di servizi e strumenti tecnologici destinati a ridefinire l’esperienza formativa di studenti e personale.
La stretta sugli smartphone: divieto confermato nel primo e secondo ciclo
Il divieto di utilizzare il cellulare in classe rimane in vigore per tutti gli studenti del primo e del secondo ciclo di istruzione. La misura, già presente negli anni precedenti, viene confermata anche per l’anno scolastico 2026/27 senza modifiche sostanziali, nonostante l’accelerazione impressa dal ministero sul fronte dell’innovazione digitale.
La decisione mantiene inalterato l’impianto normativo che esclude l’uso personale degli smartphone durante le attività didattiche, con l’obiettivo di preservare la concentrazione e la qualità dell’apprendimento. La disciplina si applica a tutti gli ordini di scuola, dalla primaria alla secondaria di secondo grado, senza distinzioni territoriali.
L’apparente contrasto tra il rafforzamento massiccio degli strumenti digitali istituzionali e il divieto dei dispositivi personali riflette una strategia chiara: l’innovazione tecnologica deve passare attraverso canali controllati e finalizzati alla didattica, mentre l’uso privato dei telefoni resta escluso dall’ambiente scolastico per evitare distrazioni e derive inappropriate.
La piattaforma Unica del Mim: nuove funzioni tra bonus, supporto e cybersecurity
La piattaforma web Unica del Ministero dell’Istruzione e del Merito amplia la propria offerta di servizi, integrando funzioni che spaziano dal sostegno economico alla tutela psicologica e alla sicurezza digitale. Tra le novità accessibili attraverso il portale figurano il bonus per le scuole paritarie, strumenti di supporto psicologico e moduli dedicati alla cybersecurity.
Il potenziamento di Unica si traduce in un’operatività più ampia per studenti, famiglie e istituti. I servizi sono raggruppati in progetti specifici:
- Sicurnauti per la prevenzione dei rischi online
- AscoltaMi per il supporto psicologico
- ComUnica per la gestione delle comunicazioni istituzionali
L’obiettivo è centralizzare l’accesso alle risorse, semplificando le procedure amministrative e offrendo strumenti di orientamento e tutela in un unico ambiente digitale.
L’integrazione di queste funzioni risponde all’esigenza di consolidare un ecosistema scolastico digitale che accompagni studenti e personale lungo l’intero percorso formativo, rafforzando tanto gli aspetti economici quanto quelli legati al benessere e alla sicurezza.
Le competenze digitali del personale: MiMeraviglIA e fondi per la formazione
Nel corso dell’estate 2026 il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha avviato le iniziative di formazione del personale Ata sull’intelligenza artificiale attraverso il programma MiMeraviglIA. L’intervento, realizzato nei mesi precedenti l’apertura dell’anno scolastico, ha coinvolto il personale amministrativo, tecnico e ausiliario in percorsi dedicati all’acquisizione di competenze nell’utilizzo degli strumenti basati sull’IA applicati alla gestione delle attività scolastiche.
Parallelamente, sono stati stanziati 100 milioni di euro destinati all’aggiornamento di docenti e studenti sull’uso consapevole delle tecnologie digitali e delle piattaforme ministeriali. Lo stanziamento risponde alla necessità di allineare le competenze dell’intera comunità scolastica all’evoluzione degli ambienti di apprendimento e alle nuove modalità di erogazione dei servizi educativi.