Oggi è una giornata molto triste, perché abbiamo perso uno degli scienziati più brillanti degli ultimi tempi. All’età di 76 anni, si è spento Stephen Hawking e a darne il triste annuncio è stato il portavoce della famiglia; ecco le toccanti parole dei figli Lucy, Robert e Tim: “Siamo profondamente rattristati per la morte oggi del nostro padre adorato. E’ stato un grandissimo scienziato e un uomo straordinario. I suoi lavori vivranno ancora per molti anni dopo la sua scomparsa”. “Il suo coraggio e la sua perseveranza, insieme al suo essere brillante e al suo umorismo, hanno ispirato persone in tutto il mondo”. Oltre ad essere un fisico, matematico e cosmologo, è diventato un’icona, in particolare, dopo l’uscita nei cinema del film “La teoria del tutto” diretto da James Marsh, adattamento della biografia resa nota dalla ex moglie Jane, madre dei suoi figli. Conosciamo meglio la sua vita.

Leggi anche:

Stephen Hawking: vita

Nacque ad Oxford  l’8 gennaio 1942, da giovanissimo, all’età di 20 anni, gli era stata diagnosticata la Sla, la malattia che blocca progressivamente le funzioni vitali, gli erano stati dati due soli mesi di vita. Questa terribile malattia non gli impedì di iscriversi all’università e diventare quello che è oggi, uno degli scienziati più brillanti degli ultimi tempi, definito da molti, l’erede di Galileo. Dopo la laurea iniziò a frequentare Jane, un’amica di una delle due sue sorelle, dopo un po’ si sposarono ed ebbero 3 figli. Durante gli anni di matrimonio, la famiglia veniva seguita da infermieri e tutori con il compito di aiutare sia Stephen che la famiglia; nonostante la sua disabilità fisica, Hawking compì diversi viaggi per fare conferenze e con lui spesso c’era anche la moglie. Con il tempo Hawking si innamorò della sua infermiera, lasciando moglie e figli nel frattempo anche Jane intraprese un’altra relazione, al divorzio di Stephen con l’infermiera i rapporti con Jane, i figli e i nipoti tornarono sereni.

Stepneh Hawking: scoperte

La grave malattia che lo colpì all’età di 20 anni  non gli impedì di seguire le sue passioni, di continuare a studiare e di diventare l’erede di Galileo. I principali campi di ricerca di Hawking sono la teoria cosmologica e la gravità quantistica. Si concentrò sulle soluzioni di equazioni di campo dalla teoria della relatività generale concentrandosi sui buchi neri; Hawking, nel 1971, dimostrò il primo di molti teoremi che forniscono sufficienti circostanze sull’esistenza delle singolarità gravitazionali nello spaziotempo. Queste singolarità sono una caratteristica generale e non occasionale della relatività generale. Insieme ad altri ha fornito la prova matematica del teorema dell’essenzialità, cioè che i buchi neri sono caratterizzati da 3 proprietà: massa, movimento angolare e carica elettrica. Nel 1974 dimostrò che i buchi neri sono corpi neri e sono descritti dalle leggi della termodinamica e posseggono, cioè, una temperatura e un’entropia definite dal loro campo gravitazionale e dalla superficie. Hawking ipotizza la presenza di buchi neri primordiali che, potendo avere una massa minore rispetto a quelli generati dai collassi stellari, emetterebbero una radiazione più intensa e sarebbero individuabili dalle sonde e dagli osservatori astronomici.