Cos’è la comunicazione paraverbale?

La comunicazione umana si articola in tre livelli e tra questi figura il linguaggio paraverbale: si tratta dei suoni emessi durante la comunicazione, quindi ci si concentra su come il contenuto verbale viene trasmesso. Esiste poi la comunicazione verbale, quella che fa riferimento all’utilizzo consapevole della parola. Infine, c’è la comunicazione non verbale, che avviene attraverso il linguaggio del corpo. In questo articolo ci concentreremo sulla comunicazione paraverbale: vediamo come avviene e consultiamo qualche esempio per capire meglio di cosa si tratta.

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Comunicazione Paraverbale: definizione

Come abbiamo anticipato, il linguaggio paraverbale si riferisce al modo in cui qualcosa viene detto, alla maniera in cui moduliamo la voce per comunicare. In questo tipo di comunicazione entrano in gioco alcuni elementi: analizziamoli singolarmente.

Tono

Il tono della voce è importante e ha diverse sfaccettature. Può essere infatti felice, arrabbiato, ironico, triste ecc… Attraverso il tono definiamo lo stile della comunicazione, importante per capire correttamente il contenuto verbale che si vuole trasmettere.

Ritmo

Il ritmo è la velocità con cui comunichiamo e spesso si riferisce ad uno stato d’animo preciso: dal ritmo possiamo capire se una persona è tranquilla o nervosa. Con un ritmo lento in genere si infonde una certa tranquillità in chi ascolta, mentre un ritmo veloce genera tensione. Importanti sono le pause, che vanno utilizzate per scandire le battute.

Timbro

Si tratta del carattere distintivo del suono emesso dalla voce di ciascuna persona. Il timbro può essere profondo, rauco, avvolgente e così via.

Volume

Se riusciamo a regolare bene il volume della voce, possiamo enfatizzare alcune parole e rendere il discorso efficace. In generale, utilizzano un volume di voce basso le persone timide e insicure, mentre il volume alto trasmette sicurezza e fiducia. Un volume troppo alto invece evidenzia prepotenza.

Esempio di comunicazione paraverbale

Per comprendere al meglio ciò che abbiamo spiegato è utile fare un esempio a voi noto. Immaginate di essere stati chiamati per l’interrogazione: per chi è insicuro o non è molto preparato ciò porta a rossore in viso, sudore e tremore delle mani. Questi sono elementi del linguaggio non verbale, accompagnati dal linguaggio paraverbale che prevede un abbassamento del volume della voce e un ritmo veloce durante il discorso, dovuto all’ansia.

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