GRADUATORIA TEST ARCHITETTURA 2018: COME FUNZIONA

Se volevi entrare alla Facoltà di Architettura, e accedere ai corsi a numero chiuso finalizzati alla formazione di Architetto come ad esempio Architettura, Ingegneria edile-architettura, Scienze dell’architettura e altro ancora, dovevi aver totalizzato un buon punteggio alla prova di ammissione e soprattutto capire come funziona la graduatoria unica nazionale, in modo da riuscire ad immatricolarti nei tempi stabiliti dal bando del Miur. Visto che ormai la graduatoria è uscita, capiamo meglio com’è strutturata.

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TEST ARCHITETTURA 2018: LA GRADUATORIA NAZIONALE

Prima di capire come funziona la graduatoria del test d’ingresso di Architettura 2018 iniziamo con un’informazione da tenere a mente: la graduatoria sarà online e disponibile per tutti il 2 ottobre 2018, mentre i punteggi sono disponibili già dal 20 settembre.
Detto questo, è importante sapere che, come per le altre Facoltà ad accesso programmato a livello nazionale, anche questa graduatoria è unica per tutta Italia: sarà il Ministero quindi ad assegnare i posti disponibili nelle varie sedi universitarie in base ai punteggi dei singoli candidati e alle preferenze espresse al momento dell’iscrizione al test.
In caso di parità il bando del Miur per i test di Architettura 2018 prevede che prevalgano i punteggi ottenuti rispettivamente nei quesiti di ragionamento logico, cultura generale, storia, disegno e rappresentazione, fisica e matematica e in caso di ulteriore parità, prevale il candidato anagraficamente più giovane.
Per entrare in graduatoria in ogni caso bisogna aver ottenuto un minimo di 20 punti nel test; in caso contrario sono considerati non idonei e dovranno quindi iscriversi a una facoltà diversa.

TEST ARCHITETTURA 2018: DIFFERENZA TRA ASSEGNATO E PRENOTATO

Quando la graduatoria sarà ufficializzata vi troverete davanti ad alcune diciture, come assegnato, prenotato, idoneo… Ma cosa significano? Per non lasciare nulla in sospeso ve lo spieghiamo subito. Questa nomenclatura è in comune a tutte le graduatorie che vengono stilate dopo i diversi test di ingresso ed è importante per comprendere come regolarsi e come agire davanti a queste differenti possibilità. Il candidato che risulta assegnato è riuscito ad ottenere un ottimo punteggio o comunque un punteggio tale da permettere di accedere all’Ateneo che ha indicato come prima preferenza. Ottimo no? In questo caso, non bisogna perdere tempo e immatricolarsi entro 4 giorni, esclusi sabato, domenica e festivi, al corso a cui è assegnato. Bisogna assolutamente rientrare nei tempi previsti, altrimenti si rischia l’esclusione! Nel caso in cui risultassi prenotato, vuol dire che non sei riuscito a entrare nella sede di prima scelta ma in un’altra successiva inserita nelle liste di preferenze. Cosa fare in questo caso? Si potrà decidere di immatricolarsi entro 4 giorni nella sede indicata, o attendere lo scorrimento della graduatoria, nella speranza che qualcuno rinunci o decida di non immatricolarsi in uno degli atenei scelti. In questo caso bisogna comunque confermare l’interesse all’immatricolazione nell’area riservata dal sito Universitaly.
Per saperne di più: Numero chiuso: differenza tra assegnato e prenotato
Infine, cerchiamo di capire cosa vuol dire idoneo. Gli idonei solo i candidati che hanno superato i 20 punti ma si trovano in basso nella graduatoria non essendo né assegnati né prenotati: in questo caso l’unica soluzione è aspettare e vedere se si liberano alcuni posti.

TEST ARCHITETTURA 2018: TUTTO SULLA PROVA

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