TEST INGRESSO ARCHITETTURA 2018: LE DOMANDE

Se hai intenzione di svolgere il test d’ingresso di Architettura 2018 dovrai non solo studiare, ma effettuare una serie di operazioni secondo i punti stabiliti dal bando ufficiale del Miur. I candidati dovranno presentarsi presso le sedi almeno una o due ore prima per il riconoscimento. Le domande saranno 60 e i candidati dovranno scegliere tra le opzioni di risposta quella esatta entro 100 minuti. Ricordate di compilare correttamente il modulo risposte e, una volta conclusa la prova, di inserirlo nell’apposita scatola. Noi saremo sempre qui e seguiremo in diretta tutto quello che accadrà, quindi state sempre con noi e controllate questo articolo, in quanto vi aggiorneremo sulle domande e gli argomenti oggetto della prova. Intanto, conosciamo più da vicino la struttura della prova e i quesiti.

Inoltre, concluso il test, controlla qui domande e risposte esatte: Test Architettura 2018: domande e risposte esatte

Qui di seguito, invece, puoi trovare la nostra guida dedicata alle indicazioni riguardanti le domande del test d’ingresso di Architettura contenute nel bando del Ministero, utili in caso avessi ancora qualche dubbio. In bocca al lupo!

Esercitati alla prova di ammissione con la Simulazione Test Architettura 2018

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TEST INGRESSO ARCHITETTURA 2018: LE DOMANDE

Il test d’ingresso di architettura è composto da sessanta quesiti da svolgere in 100 minuti. Lo stesso vale per chi affronterà la prova in lingua inglese per accedere a un corso di laurea in architettura tenuto interamente in inglese. La prova è composta sia da domande di logica e cultura generale sia da quesiti inerenti materie di indirizzo. Ecco nello specifico come è strutturato il test:

  • Domande di logica. È una parte importantissima in quanto vale il 33,3% del tuo test. Le domande sul ragionamento logico sono infatti 20 e sono volte a valutare la vostra capacità di ragionamento e comprensione sia su testi di vario tipo – attualità, di autori classici o contemporanei – o nel risolvere problemi e sequenze numeriche. Per rispondere bene ai quesiti è necessario esercitarsi molto: una volta che avrai appreso tutte le tecniche, sarà molto più facile ottenere ottimi risultati!
  • Quesiti di cultura generale. Sono solamente 2, ma sono comunque importanti perché a volte una risposta corretta in più può fare la differenza tra l’ammissione e l’esclusione. Ovviamente è difficile prevedere le domande, ma cerca di tenerti il più possibile informato su fatti di politica, attualità, economia, letteratura, ma anche sport, musica e cinema.
  • Domande di storia. Le domande di storia sono 16 e sono volte a verificare qual è la tua conoscenza non solo delle opere di architettura o delle correnti artistiche più importanti, ma anche quale sia la loro collocazione cronologica e quali sono gli eventi e i personaggi legati a quel periodo storico. In questo caso è bene studiare o ripassare partendo da un libro di storia dell’arte, magari integrando lo studio degli eventi storici più importanti nelle varie fasi storiche – dall’età classica a quella contemporanea – rispolverando appunti, quaderni e riassunti di storia.
  • Quesiti su disegno e rappresentazione. Materia importante d’indirizzo, le domande sono 10. Qui dovrete essere in grado di analizzare grafici, disegni, rappresentazioni iconiche o di leggere piante, assonometrie e prospetti. In questo caso è fondamentale l’esercizio, magari utilizzando come simulazioni le prove degli scorsi anni!
  • Domande di matematica e fisica. Sono 12 e riguarderanno calcoli, insiemi, algebra, geometria analitica ed euclidea, probabilità e statistica, nonché principi di meccanica, termodinamica, elettrostatica ed elettrodinamica. Anche in questo caso, bisogna studiare, ripassare ed esercitarsi!

Per approfondire, basta un click: Test Architettura 2018: cosa studiare

TEST INGRESSO ARCHITETTURA 2018: LE RISPOSTE

Le domande del test di architettura sono a risposta multipla con 5 opzioni di risposta. Ogni risposta esatta vale 1,5 punti, ogni risposta non data 0 punti e ogni risposta sbagliata -0,4 punti. Il punteggio massimo è quindi 90 e il Miur ha anche fissato un punteggio minimo per accedere alla graduatoria nazionale: se totalizzerai almeno 20 punti sarai considerato idoneo e inserito nella graduatoria.

Per capirne di più, leggi anche: Numero chiuso: differenza tra assegnato e prenotato.

ARCHITETTURA 2018: TEST D’INGRESSO

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