Il rosso e il nero di Stendhal: il romanzo ispirato ad un fatto di cronaca

Il rosso e il nero“, pubblicato nel 1830, è la seconda opera dello scrittore francese Stendhal dopo “Armance”. Si tratta di un romanzo realistico in cui l’autore offre un affresco della società reazionaria post-napoleonica in Francia, analizzando in particolare la natura dei rapporti umani dominati dal cinismo e dall’ipocrisia. Stendhal per la sua opera prende spunto dall’affaire Berthet, un fatto di cronaca realmente avvenuto nel 1827 presso il Tribunale di Corte d’Assise dell’Isère. La vicenda aveva come protagonista il figlio di un maniscalco condannato a morte per aver assassinato l’amante, moglie di un notaio di provincia.

Il rosso e il nero di Stendhal: riassunto del romanzo

Il protagonista del romanzo è il giovane provinciale Julien Sorel, nato da una famiglia modesta ma con l’aspirazione a scalare la società. Rendendosi conto che l’unica via di affermazione è la carriera ecclesiastica, sceglie l’abito religioso pur essendo ateo. Il giovane riesce, così, a diventare precettore dei figli del sindaco della sua cittadina Monsieur de Rênal, sperando in un’ascesa sociale. Lavorando in casa del sindaco ne seduce la moglie, spinto da una parte dalla passione dall’altra dalla rivalsa sociale contro i ceti superiori. Venuto a galla lo scandalo, Julien sarà costretto a trasferirsi a Parigi e viene assunto come segretario del Marchese de la Mole. Qui il ragazzo seduce Matilde, la figlia del marchese, che dopo poco rimarrà incinta. Ottenuto il consenso alle nozze, il marchese decide di informarsi sul passato di Julien chiedendo informazioni a Madame de Rênal. La donna confessa la sua antica relazione etichettando il giovane con cinico e arrivista. A quel punto il ragazzo, spinto dall’odio impulsivo, ritorna dalla sua vecchia amante e durante una funzione ecclesiastica la ferisce con un colpo di pistola. Il romanzo si conclude con la condanna a morte del protagonista: Julien è costretto alla ghigliottina mentre Madame de Rênal muore dopo soli tre giorni per crepacuore.

Il rosso e il nero di Stendhal: analisi

Con il romanzo “Il rosso e il nero” Stendhal fa un’analisi critica del periodo storico in cui vive. I protagonisti vivono nell’ambiente reazionario della Francia post napoleonica, dove l’ascesa sociale è dettata dal cinismo e dall’ipocrisia. Nello stesso titolo è racchiuso simbolicamente il pensiero dell’autore: il rosso è il colore che Napoleone esibiva nelle uniformi di parata mentre il nero è il colore della sottana dei preti. Julien, pur essendo un forte ammiratore di Napoleone, decide di scendere a compromessi e di vivere nell’ipocrisia solo per entrare a far parte della cerchia delle classi sociali più elevate.

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