Sapete cosa significa esattamente numero chiuso ed a cosa serve? La fine delle superiori segna l’inizio dei dubbi relativi all’iscrizione all’università: ma non basta avere le idee chiare in merito. Molti devono prima fare i conti con il numero chiuso. Già, perché non tutti gli atenei permettono la semplice adesione alle lezioni: alcune pongono una sorta di sbarramento iniziale che può tradursi in un test di ammissione, nell’accesso programmato nazionale o, appunto, nel numero chiuso. Ma cos’è, in sostanza, quest’ultimo e perché esiste?

Numero chiuso: significato

I corsi a numero chiuso sono quelli che prevedono l’accesso ad una determinata facoltà solo per un numero prestabilito di studenti. Per alcune facoltà tale numero è deciso a livello nazionale (come ad esempio avviene per la facoltà di Medicina). Per altre, invece, sono i singoli atenei a quantificarlo. Un cenno a parte meritano le Professioni Sanitarie e Scienze della Formazione Primaria. Queste sono gestite solo in parte dal Miur. Sono le università, infatti, che regolano le modalità di ingresso e la relativa graduatoria (che ha valenza locale). Al Miur, invece, spetta stabilire la data dei test e i numeri disponibili.

Perché esiste il numero chiuso?

Il numero chiuso esiste semplicemente per valutare l’attitudine degli studenti alla facoltà alla quale vorrebbero iscriversi, in particolare a quel determinato percorso di studi. Ciò è facilmente comprensibile per determinati settori quali, ad esempio, la Medicina. Nel corso del tempo, tuttavia, l’accesso tramite il numero chiuso si è allargato anche ad altre facoltà. In tal caso, la motivazione è da rintracciare nella volontà, da parte del singolo ateneo, di mantenere un alto profilo nella qualità della propria didattica raggiungendo, così, grande prestigio a livello nazionale. Il numero chiuso in Italia è stato istituito durante gli anni ’80. Non è stata, però, una novità. Già in vigore negli Stati Uniti, qui il numero chiuso regolamentava già da tempo l’ingresso degli studenti alla facoltà prescelta. E’ la legge a stabilire le norme in materia di accessi ai corsi universitari a numero chiuso a livello nazionale.

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