Così come rivelato da Cambridge Assessment English, sono più di 7.800 gli studenti universitari che hanno scelto di frequentare i corsi di Medicina e Chirurgia in lingua inglese presso le università italiane. L’istituto infatti, in collaborazione con il MIUR, contribuisce da anni a mettere a punto l’International Medical Admissions Test. Le università italiane che hanno deciso di ospitare il test di ammissione in inglese sono 13 (oltre che in Europa, al test si è ricorso anche in numerosi altri atenei sparsi tra Asia, Africa, Nord e Sud America).

Scopo di tale scelta, quello di contribuire ad internazionalizzare l’università italiana e di “reclutare” validi medici del futuro da tutto il mondo. Senza considerare la più ampia possibilità che deriva, per gli studenti italiani che scelgano di specializzarsi nella lingua inglese, di trovare occupazione nel mondo del lavoro internazionale.

6.500 sono stati, nello specifico, i candidati italiani ad aver scelto di sostenere tale test di ammissione quest’anno presso uno dei 2.800 centri autorizzati del Cambridge Assessment English. Come sottolinea Nick Beer, Country Director per l’Italia dell’istituto:

“L’internazionalizzazione dell’istruzione superiore in Italia è un fenomeno che coinvolge non solo gli studenti stranieri che vogliono formarsi in Medicina nelle università italiane con i più alti standard educativi, ma anche gli studenti italiani che puntano a una carriera internazionale.”

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Test IMAT di medicina in inglese 2020

Composto da sessanta quesiti a risposta multipla (5 opzioni), per il test IMAT in lingua inglese 2020 sono stati messi a disposizione 100 minuti. Quattro le sessioni: la prima di cultura generale e ragionamento logico, le altre tre elaborate al fine di testare le conoscenze e le abilità scientifiche dei candidati. Requisito consigliato è stato il possesso del livello di lingua inglese B2 o superiore.

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