Parco Nazionale del Pollino: cos’è e dove si trova

Il Parco Nazionale del Pollino è il parco nazionale più grande d’Italia suddiviso tra le province di Cosenza, Potenza e Matera. È vasto 192.565 ettari, di cui 88.650 nel versante della Basilicata e 103.915 in quello della Calabria. L’area comprende complessivamente 56 comuni: 24 in Basilicata di cui 22 nella provincia di Potenza e 2 nella provincia di Matera, e 32 in Calabria nella provincia di Cosenza. I comuni più importanti dal punto di vista storico archeologico sono i seguenti:  Castelluccio Inferiore, Viggianello e Rotonda nel versante lucano, e Castrovillari, Civita, Morano Calabro, Laino Borgo, Mormanno e Papasidero nel versante calabrese.

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Parco Nazionale del Pollino: cosa vedere

L’area protetta del Parco Nazionale del Pollino, istituita nel 1993, è circondata dai Massicci del Pollino e dell’Orsomarso appartenenti alla catena montuosa dell’Appennino meridionale. In quella zona è possibile scalare le montagne più alte del Sud Italia, alcune delle quali superano anche i 2200 metri di altezza: la caratteristica più suggestiva è la vista che si apre in cima da cui si può ammirare ad occhio nudo il mare che bagna le coste tirreniche di Maratea, di Praia a Mare e di Belvedere Marittimo. Passeggiando nel parco è impossibile non restare incantati dalla ricca vegetazione che si estende in tutta la zona, tra cui non mancano esemplari unici o molto rari. Dal punto di vista architettonico, non bisogna perdere la visita ad edifici religiosi di straordinaria bellezza come il complesso monastico della Madonna delle Armi a Cerchiara e il rudere del convento del Colloreto a Morano Calabro.

Parco Nazionale del Pollino: flora e fauna

Il Parco Nazionale del Pollino è possibile ammirare una vastissima varietà di flora e fauna di ogni tipo. Il territorio è esposto a diverse condizioni climatiche quindi accoglie tutti i generi di piante presenti nell’area mediterranea. Ad esempio nel parco convivono ben cinque diverse specie di acero: l’acero campestre, l’acero di monte, l’acero di Lobel, l’acero di Ungheria e quello riccio. L’area vicino alla costa ospita solitamente la macchia mediterranea con leccio, ginepro, mirto, corbezzolo e ginestra. Elevandosi sopra gli 800 m, fino ai 1100 m, si entra nel regno delle querce che coesistono in molte varietà insieme a carpino, castagno e ontano napoletano. Stesso discorso vale per la fauna: per quanto riguarda gli insetti si può ammirare la Buprestis splendens, uno dei coleotteri più rari d’Europa, e la Rosalia alpina, un appariscente Coleottero di colore azzurro. La varietà di mammiferi presenti è, ovviamente, altissima: dal lupo al gatto selvatico, passando per la martora, la puzzola, la lontra,  il cinghiale, il capriolo e lo scoiattolo.

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