Festa dell’Europa: perché si celebra il 9 maggio
Il 9 maggio si celebra la Festa dell’Europa, in ricordo del 9 maggio 1950, quando il Ministro degli Esteri francese Robert Schuman presentò il suo piano di cooperazione economica, redatto da Jean Monnet. Questo evento, noto come Dichiarazione Schuman, avvenuto al Quai d’Orsay a Parigi, segnò l’inizio del processo di integrazione europea con l’obiettivo di una futura unione federale.
Il 9 maggio 1985, durante un vertice a Milano, la Comunità Economica Europea adottò questa data come “Giorno dell’Europa” per commemorare la proposta di Schuman di creare un nucleo economico europeo attraverso la messa in comune delle riserve di carbone e acciaio, considerata il primo passo verso l’Unione Europea e ritenuta “indispensabile” per il mantenimento della pace.
La data coincide anche con la fine ufficiale della Seconda Guerra Mondiale, il 9 maggio 1945, giorno successivo alla resa dei nazisti ai sovietici e alla cattura di figure chiave come Hermann Göring e Vidkun Quisling. La fine della guerra e la caduta del nazifascismo vennero storiche celebrati in URSS e continuano a essere ricordati in Russia il 9 maggio, mentre in molti Paesi occidentali la celebrazione avviene l’8 maggio. Dal 1964 al 1985, il Consiglio d’Europa festeggiava il 5 maggio come “Giorno dell’Europa”, per commemorare la sua fondazione avvenuta il 5 maggio 1949.
Leggi anche: Speciale Maturità – Riassunto eventi seconda guerra mondiale
Eventi per la Festa dell’Europa 2026
Il 9 maggio 2026, in occasione della Giornata dell’Europa, la Terrazza del Pincio a Villa Borghese a Roma si trasformerà in un grande villaggio europeo aperto a tutti, dalle 11 alle 20. L’evento è promosso dalla Rappresentanza della Commissione europea in Italia insieme all’Ufficio di collegamento del Parlamento europeo, con l’obiettivo di coinvolgere soprattutto i giovani e raccontare cosa significhi essere cittadini europei oggi.
Il programma prevede talk, musica, performance artistiche e incontri con scienziati, ricercatori e protagonisti della cultura e dello sport, con temi come Erasmus, mobilità internazionale, inclusione e valori condivisi. Attorno al palco centrale si svilupperà un vero “villaggio europeo” con stand di istituzioni come il Centro Comune di Ricerca della Commissione europea, l’EFSA, l’Agenzia Spaziale Europea e le Agenzie Erasmus+, offrendo ai visitatori un contatto diretto con esperti di sicurezza alimentare, spazio, istruzione e sostenibilità.
Non mancheranno un’area dedicata ai bambini con animazioni, giochi e letture a cura delle Biblioteche di Roma Capitale, e momenti conviviali con merende solidali. La giornata si concluderà con un gesto simbolico collettivo: il dispiegamento di quella che viene annunciata come la bandiera europea più grande d’Europa, per ribadire che l’Unione non è solo un’istituzione, ma uno spazio comune da vivere.