Affitti studenti, HousingAnywhere: stanze in calo a Bologna e Roma, monolocali giù nelle metropoli

Affitti studenti, HousingAnywhere: stanze in calo a Bologna e Roma, monolocali giù nelle metropoli

Il secondo trimestre 2026 conferma le stanze arredate come opzione più accessibile per gli studenti. In Italia cali a Bologna (-4,6%) e Roma (-3,1%), Torino in rialzo.
Affitti studenti, HousingAnywhere: stanze in calo a Bologna e Roma, monolocali giù nelle metropoli

L’International Rent Index by City di HousingAnywhere, relativo al secondo trimestre 2026, conferma come le stanze arredate rappresentino l’opzione più accessibile per gli studenti: a maggio 2026 ogni annuncio di stanza ha registrato in media 6,6 studenti interessati, in lieve crescita rispetto ai 6,4 dell’anno precedente (+3%). Al contrario, i monolocali hanno attirato 17,1 candidati per annuncio, pur segnando un calo del 28% su base annua.

Sul fronte dei prezzi, il panorama europeo evidenzia un calo medio del 4,6% per le stanze arredate rispetto allo scorso anno, ma le dinamiche locali restano articolate. I ribassi più marcati si registrano a Bruxelles (-7,7%), Parigi (-4,0%), Lisbona (-3,6%) e Berlino (-3,1%), mentre aumenti significativi interessano Amsterdam (+10,6%), Praga (+8,9%), Barcellona (+8,3%), Rotterdam e Stoccarda (ambedue +6,0%).

Questa eterogeneità territoriale riflette condizioni di mercato specifiche che richiedono valutazioni mirate da parte degli studenti.

Le stanze in Italia: stabilità e ribassi mirati

Il mercato italiano delle stanze arredate per studenti si caratterizza per una sostanziale stabilità, con alcuni segnali di raffreddamento localizzato. Bologna registra un calo del 4,6% su base annua, con un canone medio di 620 euro mensili, mentre Roma mostra una flessione del 3,1%, attestandosi a 630 euro. Milano e Firenze rimangono invariate rispetto all’anno precedente, con canoni rispettivamente di 620 e 600 euro.

Torino rappresenta l’unica eccezione alla tendenza al ribasso, con un incremento del 3,8% che porta il canone a 540 euro mensili. Nonostante l’aumento, il capoluogo piemontese si conferma l’opzione più accessibile tra le città italiane analizzate dal report HousingAnywhere.

L’eterogeneità dei trend tra le diverse città evidenzia come il mercato delle stanze mantenga una maggiore prevedibilità rispetto ai monolocali, con variazioni contenute e livelli di concorrenza più gestibili per gli studenti in cerca di alloggio.

I monolocali: cali diffusi e l’eccezione Torino

Il mercato dei monolocali arredati registra oscillazioni più marcate rispetto alle stanze. Roma evidenzia il calo più significativo tra le città italiane, con una flessione del 17,9% su base annua, seguita da Milano (-6,0%), Firenze (-6,3%) e Bologna (-4,4%). Torino si muove in controtendenza, segnando un aumento del 15,3%, pur mantenendo il canone più contenuto tra le città analizzate.

A livello europeo, i ribassi interessano anche Atene (-9,4%) e Lisbona (-4,5%), mentre si registrano aumenti a Barcellona (+15,0%), Valencia (+11,1%), Colonia (+10,5%) e Praga (+9,8%). HousingAnywhere precisa che i monolocali, essendo meno diffusi rispetto alle stanze, sono più esposti a oscillazioni di prezzo accentuate e richiedono un’interpretazione cauta dei dati.

Le scelte per gli studenti: tempi, concorrenza e budget

L’interesse per gli alloggi universitari è in forte crescita già nei mesi che precedono l’inizio dell’anno accademico: le ricerche sulla piattaforma HousingAnywhere hanno registrato un incremento del 15% a maggio e del 19% a giugno, confermando l’importanza di anticipare la ricerca per valutare un maggior numero di opzioni disponibili.

La scelta della condivisione si rivela strategica sotto diversi profili. Le stanze arredate, oltre a risultare più accessibili dal punto di vista economico rispetto ai monolocali, registrano una concorrenza significativamente inferiore: 6,6 studenti interessati per annuncio contro i 17,1 dei monolocali. Questo differenziale riduce i tempi di ricerca e aumenta le probabilità di trovare una sistemazione adeguata.

Secondo Antonio Intini, CEO di HousingAnywhere, vivere in condivisione rappresenta “la scelta più intelligente” per chi si trasferisce: non solo permette di ottenere prezzi migliori, ma facilita anche la costruzione di una rete sociale fin dall’arrivo in una nuova città, aspetto particolarmente rilevante per gli studenti internazionali.

La piattaforma HousingAnywhere e gli strumenti a supporto

HousingAnywhere mette a disposizione oltre 110.000 proprietà nelle principali città universitarie europee, offrendo strumenti progettati per garantire trasparenza sui costi. La piattaforma propone annunci con utenze incluse e opzioni senza deposito cauzionale, permettendo agli studenti di conoscere l’importo complessivo fin dall’inizio e pianificare il budget prima del trasferimento.

Attraverso filtri di prezzo, mappa interattiva e funzione di salvataggio, è possibile cercare alloggi per città o università, esplorare le aree valutando collegamenti e punti di interesse. Il sistema mette in contatto studenti da tutto il mondo con proprietari verificati, semplificando la prenotazione online anche a distanza.

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