Scandalo Russia-Lega: cosa c’è da sapere

Probabilmente in questi giorni avrete avuto modo di sentire la notizia riguardante lo scandalo dei fondi illeciti che sarebbero avvenuti tra la Russia e la Lega. Si tratta di una notizia che, se fosse vera, non darebbe certamente un’immagine positiva dell’Italia. Al centro dello scandalo ci sarebbero delle intercettazioni in cui Gianluca Savoini, responsabile della Lega per i rapporti con la Russia di Putin, e tre soggetti russi, presumibilmente vicini ad ambienti politici, si sarebbero intrattenuti in conversazioni riguardanti il futuro dell’Italia, in Europa, che vorrebbe stringere forti legami con la Russia. Ma procediamo per gradi, andiamo in fondo alla questione delle intercettazioni.

Scandalo Russia-Lega: le intercettazioni

Il sito UsaBuzzFeed avrebbe riportato le intercettazioni di una conversazione avvenuta tra Gianluca Savoini, responsabile della Lega per i rapporti con la Russia di Putin, e tre soggetti russi, presumibilmente vicini ad ambienti politici. Di preciso, il sito ha riportato delle frasi in inglese che il responsabile della Lega avrebbe detto ai tre russi e cioè: “Noi vogliamo cambiare l’Europa. Una nuova Europa deve essere vicina alla Russia, come era prima, perché noi vogliamo la nostra sovranità”. Con questo audio si celerebbero gli accordi per veicolare da Mosca alla Lega di Matteo Salvini decine di milioni di dollari del petrolio russo. L’operazione sarebbe avvenuta  all’hotel Metropole di Mosca il 18 ottobre del 2018. Salvini il giorno precedente aveva incontrato il vicepremier russo Dmitry Kozak e Vladimir Pligin di Russia unita, il partito di Putin. Dall’audio pubblicato sul sito americano si evincerebbe la volontà di costituire una «grande alleanza» con i «partiti che sono pro-Russia», facendo riferimento alla francese Le Pen e al partito di estrema destra tedesco AfD. Il negoziato avrebbe coinvolto una compagnia petrolifera russa che avrebbe dovuto vendere 3 milioni di tonnellate di carburante in un anno alla compagnia italiana Eni per un valore di 1,5 miliardi di dollari. La compravendita di questo petrolio avrebbe interessato intermediari, a cui i venditori avrebbero dovuto applicare uno sconto a queste transazioni. Lo sconto finale sarebbe dovuto essere 65 millioni di dollari, sulla base dei prezzi del petrolio dell’epoca e secondo i calcoli che BuzzFeed ha affidato ad analisti di settore. Questo ammontare sarebbe dovuto segretamente andare, sempre via intermediari, nelle casse della Lega.

Scandalo Russia-Lega: le parole di Matteo Salvini

Il ministro degli Interni, Matteo Salvini, non è mai stato al centro delle polemiche come in quest’ultimo periodo. E’ recente la storia della capitana tedesca che ha messo in salvo dei clandestini facendoli sbarcare in Sicilia e che è stata arrestata per volere del nostro Ministro. E oggi si parla ancora di lui per questa storia riguardante i sospetti rapporti con la Russia. Ecco le sue parole «Ho già querelato in passato, lo farò anche oggi, domani e dopodomani: mai preso un rublo, un euro, un dollaro o un litro di vodka di finanziamento dalla Russia». Interviene anche Gianluca Savoini:«Non ci sono mai stati fondi né soldi per la Lega da parte di nessuno di quelli citati da BuzzFeed. Tutte parole e blablabla, come peraltro ha appena detto Salvini». Anche l’Eni, coinvolta nella faccenda, ha deciso di mettere le cose in chiaro così: «Eni ribadisce con fermezza di non aver preso parte in alcun modo a operazioni volte al finanziamento di partiti politici. Peraltro, l’operazione di fornitura descritta non è mai avvenuta». Il portavoce aggiunge: «Eni, in presenza di qualsiasi illazione volta a coinvolgerla in presunte operazioni di finanziamento a parti politiche, si riserverà di valutare le opportune vie legali a tutela della propria reputazione».