Intelligenza artificiale a scuola, dal 23 ottobre operativo il nuovo decreto: cosa cambia per docenti e studenti

Intelligenza artificiale a scuola, dal 23 ottobre operativo il nuovo decreto: cosa cambia per docenti e studenti

Il decreto legislativo 179/2026 entra in vigore il 23 ottobre e introduce una disciplina organica sull'intelligenza artificiale nel sistema scolastico nazionale, dall'educazione civica ai percorsi STEAM.
Intelligenza artificiale a scuola, dal 23 ottobre operativo il nuovo decreto: cosa cambia per docenti e studenti

Il Decreto Legislativo 7 ottobre 2026, n. 179, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre 2026, entrerà in vigore il 23 ottobre e rappresenta il recepimento italiano del Regolamento europeo (UE) 2024/1689 sull’intelligenza artificiale.

Il provvedimento introduce per la prima volta una disciplina organica e unitaria che regola l’adozione e l’impiego dei sistemi di intelligenza artificiale in ambiti cruciali per la formazione: il sistema scolastico nazionale, l’orientamento e la formazione degli adulti.

L’intervento normativo definisce un perimetro chiaro che copre l’intero ciclo formativo, dalla scuola primaria fino ai percorsi di alfabetizzazione e riqualificazione per cittadini adulti, garantendo coerenza con il quadro europeo e rispondendo alle esigenze di trasparenza, eticità e tutela richieste dall’evoluzione tecnologica in corso.

L’integrazione nei curricoli: educazione civica e percorsi STEAM/PCTO

Le scuole del sistema nazionale di istruzione possono integrare l’apprendimento dell’intelligenza artificiale nell’insegnamento dell’educazione civica, con l’obiettivo di sviluppare fin dal primo ciclo di istruzione competenze di cittadinanza digitale e un approccio critico, etico e responsabile verso le tecnologie algoritmiche.

Nell’ambito dell’autonomia scolastica e del Piano triennale dell’offerta formativa (PTOF), gli istituti hanno la possibilità di introdurre specifici moduli dedicati alle discipline STEAM (scienze, tecnologia, ingegneria, arte e matematica), fruibili anche attraverso i percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (PCTO).

Il Ministero dell’istruzione e del merito (MIM) aggiornerà le linee guida per le discipline STEM e quelle per l’orientamento, mentre le Indicazioni Nazionali saranno revisionate per includere l’IA e l’IA generativa nei curricoli in chiave interdisciplinare. L’intervento si estende anche al liceo scientifico a indirizzo sportivo e al liceo del Made in Italy.

Il Ministero del Lavoro parteciperà all’analisi dei fabbisogni professionali e delle competenze emergenti, assicurando un raccordo tra formazione scolastica e mercato del lavoro per un orientamento informato degli studenti.

La formazione obbligatoria di docenti e studenti: competenze e tutele

Il decreto introduce un sistema di formazione obbligatoria per tutti i docenti, sia in ingresso sia in servizio, compresi quelli dei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA). Un decreto del Ministero dell’istruzione e del merito, da adottare entro novanta giorni dall’entrata in vigore, regolerà nel dettaglio i percorsi formativi.

Per il personale docente, gli obiettivi spaziano dallo sviluppo di competenze digitali avanzate alla valutazione critica dei dati, dalla tutela della privacy alla sostenibilità digitale. I percorsi includeranno la progettazione di attività didattiche innovative e sistemi di valutazione che integrano l’intelligenza artificiale, fornendo strumenti per identificare e mitigare rischi e distorsioni (bias) tecnologici.

Gli interventi rivolti agli studenti puntano a far comprendere il funzionamento degli algoritmi e a contrastare disinformazione, manipolazione e dipendenza tecnologica. La riforma prevede azioni concrete per ridurre il divario digitale e garantire protezioni specifiche agli studenti con bisogni educativi speciali (BES) o in condizioni di svantaggio socioeconomico.

L’adozione delle piattaforme digitali avverrà nel rispetto dell’autonomia scolastica di ciascun istituto.

La governance territoriale: comitati tecnico-etici e regolamenti d’istituto

Gli Uffici Scolastici Regionali possono promuovere la costituzione di comitati tecnico-etici territoriali, organismi composti da reti di scuole che operano senza ricevere compensi o emolumenti. Questi comitati svolgono tre funzioni principali:

  • assicurano il coordinamento pedagogico e forniscono supporto alla sperimentazione didattica basata sull’intelligenza artificiale
  • monitorano l’uso dei sistemi algoritmici nelle aule scolastiche
  • curano l’adeguamento del Patto educativo di corresponsabilità e del regolamento d’istituto seguendo il modello di codice etico predisposto dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID)

Sul piano dell’offerta formativa, Regioni e Province autonome possono sostenere l’ampliamento delle iniziative locali volte a garantire un impiego sicuro e consapevole dei sistemi algoritmici nelle scuole del territorio.

L’alfabetizzazione degli adulti: i CPIA, gli accordi e il raccordo con il lavoro

Il decreto estende le misure oltre la scuola secondaria: i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA) organizzeranno percorsi di alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale finalizzati all’inserimento o al reinserimento lavorativo dei discenti adulti.

I percorsi adotteranno metodologie laboratoriali e strumenti basati su IA per offrire un apprendimento personalizzato, calibrato sui ritmi individuali di ciascun partecipante.

I CPIA potranno stipulare convenzioni con enti pubblici, soggetti privati e strutture accreditate, ampliando così le opportunità formative sul territorio. Le competenze acquisite verranno integrate nei sistemi informativi nazionali del Ministero del Lavoro e nelle piattaforme digitali di incontro tra domanda e offerta di lavoro, creando un canale diretto tra formazione e occupabilità.

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