MIM e Fondazione Leonardo Del Vecchio: accordo per la filiera tecnico-professionale 4+2

MIM e Fondazione Leonardo Del Vecchio: accordo per la filiera tecnico-professionale 4+2

Il Ministero dell'Istruzione e la Fondazione Leonardo Del Vecchio firmano un protocollo per rafforzare gli istituti tecnici e professionali, promuovendo orientamento dalle medie.
MIM e Fondazione Leonardo Del Vecchio: accordo per la filiera tecnico-professionale 4+2

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito e la Fondazione Leonardo Del Vecchio hanno firmato un protocollo d’intesa per sostenere gli istituti tecnici e professionali. L’accordo si inserisce nella missione sociale della Fondazione e si allinea ai processi di innovazione del sistema educativo, rispettando l’autonomia delle singole scuole.

L’intesa punta a rafforzare la filiera tecnico-professionale, ampliando le opportunità per studenti e territori. L’obiettivo è promuovere un cambio culturale nella percezione di questi percorsi formativi, aiutando ragazzi e famiglie a riconoscerne il valore concreto.

Il Ministro Giuseppe Valditara ha sottolineato: “Con questo Protocollo abbiamo mantenuto la promessa di coinvolgere un importante attore privato nel percorso di valorizzazione della qualità della formazione tecnica e professionale”. Nicoletta Zampillo Del Vecchio, presidente della Fondazione, ha aggiunto: “È importante sprigionare idee ed energie per contribuire a colmare definitivamente il divario di percezione tra famiglie e ragazzi e le reali opportunità offerte dai percorsi tecnici e professionali, ossia occupazione, retribuzioni interessanti e possibilità di proseguire gli studi”.

La filiera tecnico‑professionale 4+2: continuità tra scuola e lavoro

La filiera tecnico‑professionale 4+2 collega in modo organico quattro anni di istruzione secondaria (istituti tecnici e professionali) con due anni di formazione terziaria tecnologica presso le ITS Academy, creando un percorso diretto verso il lavoro qualificato. Il protocollo rafforza questo modello attraverso il dialogo costante tra scuole, ITS Academy, imprese, start‑up, acceleratori e centri di ricerca, favorendo l’allineamento della formazione ai bisogni presenti e futuri del sistema produttivo.

L’investimento nel 4+2 rappresenta, nelle parole del Ministro Valditara, una riforma strategica per formare le competenze di cui l’Italia ha bisogno. La filiera diffonde modelli didattici innovativi e competenze tecnico‑scientifiche coerenti con le transizioni digitale, ecologica, economica e sociale in corso, rendendo più solido il matching tra profili formativi e domanda delle imprese e garantendo agli studenti passaggi coerenti dallo studio all’occupazione qualificata.

Le attività nelle scuole medie: orientamento e laboratori

L’intesa prevede che le attività partano già dalla scuola secondaria di primo grado, coinvolgendo gli studenti delle medie in percorsi di orientamento mirati a valorizzare la filiera tecnico-professionale. L’obiettivo è promuovere fin da subito cultura d’impresa, iniziativa personale e competenze progettuali, innovative e creative, offrendo ai ragazzi strumenti concreti per scoprire le opportunità formative e professionali legate ai percorsi tecnici.

Gli studenti parteciperanno ad attività informative e laboratoriali, affiancate da momenti di confronto diretto con il mondo delle professioni e dell’impresa. Queste esperienze consentiranno di costruire scelte più consapevoli e aperte alle trasformazioni del lavoro e della società, aiutando i ragazzi a comprendere meglio i propri interessi e le reali possibilità offerte dal sistema tecnico-professionale.

L’orientamento precoce mira a colmare il divario di percezione tra famiglie e opportunità concrete, facilitando decisioni informate sul futuro scolastico e lavorativo.

I settori strategici: manifattura avanzata, energia, mobilità, digitale e green

L’accordo concentra le attività formative sui comparti a più alto potenziale di crescita: manifattura avanzata, energia, mobilità, tecnologie digitali e transizione green. Questi settori richiedono competenze tecniche aggiornate, in continuo allineamento con i processi di innovazione e digitalizzazione che attraversano il sistema produttivo italiano.

Le imprese e le start‑up innovative cercano profili con capacità trasversali e specialistiche, capaci di gestire tecnologie emergenti, ottimizzare risorse energetiche, progettare soluzioni sostenibili e operare in contesti digitali avanzati. I percorsi tecnico‑professionali offrono proprio questa preparazione, coniugando teoria e pratica.

Il protocollo intende colmare il divario tra domanda di competenze e offerta formativa, sostenendo le transizioni digitale, ecologica, economica e sociale. Per gli studenti significa accedere a opportunità occupazionali concrete e a ruoli qualificati, in settori strategici per il futuro del Paese.

Il comitato tecnico paritetico: governance e mandato

Dopo la firma del protocollo, il prossimo passo operativo prevede la nomina da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito di un comitato tecnico paritetico. La struttura sarà composta da quattro membri: due rappresentanti del MIM e due della Fondazione Leonardo Del Vecchio.

Il comitato avrà il compito di definire nel dettaglio le attività previste dall’intesa, traducendo gli obiettivi generali in azioni concrete e misurabili. Spetterà inoltre a questo organismo monitorare l’esecuzione dei progetti e valutarne i risultati, garantendo coerenza con le finalità dell’accordo e con le esigenze di studenti e territori.

La composizione paritetica assicura equilibrio tra istituzioni pubbliche e soggetto privato, nel rispetto dell’autonomia scolastica e della missione sociale della Fondazione.

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