Nord Sud Ovest Est, la serie Sky Original sugli 883: trama, cast e quando vederla

Nord Sud Ovest Est, la serie Sky Original sugli 883: trama, cast e quando vederla

Arriva la seconda stagione della saga televisiva dedicata agli 883. Otto episodi in onda dal 9 al 30 ottobre su Sky Serie e NOW.
Nord Sud Ovest Est, la serie Sky Original sugli 883: trama, cast e quando vederla

Nord Sud Ovest Est – La leggendaria storia degli 883 rappresenta il secondo capitolo della saga televisiva dedicata alla band pavese, dopo il successo di Hanno ucciso l’uomo ragno nel 2024. La regia, sceneggiatura e produzione portano ancora una volta la firma di Sydney Sibilia, regista quarantaquattrenne già noto per Smetto quando voglio e Mixed By Erry.

L’origine del progetto affonda nel 2013, quando Sibilia lesse I cowboy non mollano mai, l’autobiografia di Max Pezzali, e decise di acquistarne i diritti. Da quell’intuizione è nata una delle serie tv italiane più popolari degli ultimi anni. Il regista minimizza il proprio ruolo con autoironia: “Il vero ideatore della serie è Max, io sono solo il biografo ufficiale. La vita di Max è meravigliosa e meritava di essere raccontata”.

Per la seconda stagione, Max Pezzali ha contribuito attivamente componendo il brano inedito Le_Ali, confermando il proprio coinvolgimento creativo nel racconto televisivo della propria storia.

La messa in onda: dove vederla e calendario

La seconda stagione si compone di 8 episodi e debutta in prima visione dal 9 al 30 ottobre su Sky Serie, disponibile in streaming esclusivamente su NOW.

Dopo il lancio con i primi due episodi il 9 ottobre, la programmazione prosegue per altri tre venerdì consecutivi: il 16 ottobre, il 23 ottobre e il 30 ottobre, sempre con la messa in onda di due episodi per serata.

Gli abbonati possono seguire l’intera storia attraverso il canale dedicato o la piattaforma on-demand, con la possibilità di recuperare le puntate in qualsiasi momento durante il periodo di disponibilità.

Il focus narrativo: l’album del 1993 e l’identità in bilico

La seconda stagione ricostruisce il percorso creativo che porta al secondo e ultimo album degli 883, uscito nel 1993 in pieno successo. La trama esplora le conseguenze della fama improvvisa su Max e Mauro, costretti ad affrontare la sfida più complessa: comprendere chi sono diventati mentre il mondo intorno a loro cambia rapidamente.

Max Pezzali ricorda in radio l'”enorme pressione” di quel periodo: dopo l’uscita del primo disco, prova tangibile del loro esordio discografico, si ritrovano immediatamente a dover produrre nuove canzoni. “Eravamo famosi-non famosi, ma più non famosi perché non c’erano video, eccetera” spiega il cantante, descrivendo una condizione paradossale di notorietà parziale.

La pressione creativa si manifesta in studio, dove Max e Mauro entrano “con poche cose in mano”, dovendo inventare da capo. La serie mette in scena questo momento di transizione critica, in cui il successo esterno contrasta con le incertezze interne dei due giovani artisti, ancora alla ricerca della propria identità professionale e personale.

Il cast e le interpretazioni

A vestire i panni dei protagonisti sono Elia Nuzzolo (Max Pezzali) e Matteo Oscar Giuggioli (Mauro Repetto), affiancati da Ludovica Barbarito nel ruolo di Silvia, Davide Calgaro come Cisco, Edoardo Ferrario nei panni di Pierpaolo Peroni e Roberto Zibetti in quelli di Claudio Cecchetto. La seconda stagione introduce anche Riccardo Armento (Nemorino), Gaia Zampighi (Michela Rossini) e Rosa Barbolini (Caterina).

L’impatto dell’interpretazione di Nuzzolo è stato tale da sorprendere lo stesso Max Pezzali, che in radio ha dichiarato: «Con Elia mi è successo due-tre volte di stranirmi. Quando eravamo sul set, e lui era esattamente nel personaggio, pensavo: ‘Qui c’è qualcosa che non va, mi sta sicuramente prendendo in giro’. Invece era proprio perché aveva studiato nei minimi dettagli la mia gestualità, le mie cose, le inflessioni nella voce, le incertezze».

Attraverso quella performance, Max ha scoperto «delle cose su di me, tramite lui, che io stesso non sapevo».

Le parole di Max e Sibilia: metodo e impatto

Sydney Sibilia descrive il proprio ruolo con chiarezza: “Max aveva già scritto tutto nelle canzoni, io mi sono limitato a fare questa colonna filmica”. Il regista riconosce che il materiale autobiografico era già presente nel lavoro musicale di Pezzali, limitandosi a tradurlo in forma narrativa.

Max Pezzali offre una lettura disarmante del progetto 883: “Gli 883 erano solo passione e zero talento, una passione più forte delle difficoltà”. Il cantante spiega: “Noi non eravamo belli, non eravamo particolarmente abili, avevamo poche conoscenze musicali, una voce così così, però eravamo talmente contenti di fare quella cosa che poi ce l’abbiamo fatta”.

Un elemento di contesto riguarda Mauro Repetto: nell’intervista a Deejay Chiama Italia del 18 settembre 2023, in cui presentava il libro “Non ho ucciso l’uomo ragno”, il compositore spiegava la decisione di allontanarsi dagli 883 per inseguire una modella in America.

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