Venti novità per la scuola 2026/27: dai nuovi curricula al divieto di smartphone, dalla filiera 4+2 all'intelligenza artificiale

Venti novità per la scuola 2026/27: dai nuovi curricula al divieto di smartphone, dalla filiera 4+2 all'intelligenza artificiale

Da settembre 2026 entrano in vigore i nuovi programmi per infanzia, primaria e secondaria. Tornano poesie a memoria, si introducono informatica e latino, e arriva il divieto di smartphone anche alle superiori.
Venti novità per la scuola 2026/27: dai nuovi curricula al divieto di smartphone, dalla filiera 4+2 all'intelligenza artificiale

Da settembre 2026 entrano in vigore i nuovi programmi per le prime classi di infanzia, primaria e secondaria di primo grado. All’infanzia si privilegiano narrazione e gioco; alla primaria tornano poesie a memoria, riassunti scritti in corsivo e si introduce l’informatica. In seconda media è possibile scegliere il latino come opzione curricolare.

Per l’italiano si rafforza la grammatica e la sintassi. Il canone di letture comprende Bibbia, Pinocchio, Orlando Furioso, epica classica e romanzi cavallereschi medievali e rinascimentali. In storia l’accento cade sull’Occidente (Atene, Roma, Gerusalemme), mentre geografia rilancia la dimensione fisica e politica.

Gli obiettivi linguistici puntano al livello A1 per la primaria e A2 per la secondaria di primo grado. Viene valorizzata anche l’educazione musicale di base. I nuovi programmi per i licei scatteranno dal 2027/28 e prevedono una “contaminazione tecnologica” trasversale, con focus su AI e STEAM.

La filiera tecnico-professionale 4+2 e il liceo matematico

Nel 2026/27 salgono a circa 21mila gli studenti iscritti ai percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale. Con l’autorizzazione di 532 nuovi percorsi, le istituzioni scolastiche coinvolte superano quota 700, di cui circa 400 attivano l’offerta per la prima volta. Il modello 4+2 raccorda istituti tecnici e professionali, IeFP regionali e ITS Academy, consentendo il diploma un anno prima.

Dal 2026/27 l’istruzione tecnica si struttura in due macro-settori – economico e tecnologico-ambientale – con un’area generale nazionale e un’area di indirizzo flessibile. Dopo confronti sindacali, i quadri orari sono stati rivisti, riducendo le quote di autonomia e recuperando ore per discipline scientifiche, economiche, geografia, seconda lingua straniera e materie d’indirizzo, tutelando gli organici.

Gli ITS Academy, rafforzati da 1,5 miliardi di fondi PNRR (645 milioni per laboratori, 855 milioni per didattica, orientamento, borse e internazionalizzazione), vedono gli iscritti passare da 11mila a oltre 40mila.

Parte inoltre la sperimentazione del liceo matematico in un centinaio di scuole. Nei primi due anni di classico, scientifico e scientifico delle scienze applicate si aggiungono due ore settimanali, ridotte a una nel triennio. La vera novità è il Laboratorio Matematico, che approfondisce i legami tra saperi matematico-scientifici e umanistici attraverso percorsi interdisciplinari progettati in autonomia e dialogo con le università.

Le regole della vita scolastica: consenso, condotta e smartphone

Il consenso informato per l’educazione alla sessualità

Dal 2026/27 le iniziative sulla sessualità a medie e superiori richiedono il consenso esplicito dei genitori o dello studente maggiorenne. La richiesta deve esplicitare finalità, contenuti, modalità e presenza di esperti esterni, con almeno sette giorni di anticipo. In caso di mancata adesione sono garantite attività alternative nel PTOF. Alla primaria e all’infanzia tali attività sono escluse salvo quanto previsto dai programmi. Per i soggetti esterni occorre l’approvazione del collegio docenti e del consiglio di istituto, con criteri definiti sulla base di titoli, esperienza e adeguatezza all’età degli alunni.

Lo stop allo smartphone

Il divieto di utilizzo del cellulare durante l’orario scolastico si estende alle superiori, anche per fini didattici. Tutte le scuole hanno aggiornato regolamenti e patto educativo con specifiche sanzioni. Le eccezioni: PEI, PDP, motivate necessità personali e attività nei settori tecnologici dedicati all’informatica. Lo stop non riguarda pc, tablet e lavagne elettroniche, che restano disponibili secondo l’autonomia delle scuole.

La riforma della condotta

Il voto in condotta fa media, viene espresso in decimi e vale per l’intero anno. Con il cinque scatta la bocciatura, assegnabile anche per gravi e reiterate violazioni del regolamento. Con il sei alle superiori si genera un debito in Educazione civica: il consiglio assegna un elaborato critico da presentare prima dell’inizio dell’anno successivo, pena la non ammissione. La mancata sufficienza in condotta influisce sui crediti per l’esame: il punteggio massimo si ottiene solo con almeno nove decimi.

Le sospensioni e le attività solidali

L’allontanamento fino a due giorni comporta attività scolastiche di approfondimento con elaborato critico. Oltre i due giorni lo studente è impegnato in attività di cittadinanza solidale presso strutture convenzionate, individuate negli elenchi del Ministero. Le attività possono proseguire anche dopo il rientro, secondo criteri di temporaneità, gradualità e proporzionalità deliberati dal consiglio di classe.

Le misure per equità e benessere: AscoltaMI, libri e italiano L2

Il nuovo anno scolastico porta tre interventi mirati a ridurre le disuguaglianze. Parte AscoltaMI, servizio di supporto psicologico per studenti di terza media e del primo biennio delle superiori: un voucher garantisce cinque colloqui online con psicologi iscritti all’albo da almeno tre anni ed esperti in età evolutiva, da 60 minuti ciascuno (il primo dura 70 minuti). Le famiglie richiedono il voucher tramite Piattaforma Unica, scelgono il professionista entro 30 giorni e avviano le videoconferenze.

Sale a 139 milioni di euro il fondo per l’acquisto di libri di testo destinato alle famiglie con ISEE sotto 15mila euro, che copre obbligo e superiori. Le risorse vanno alle Regioni (Campania 26,3 milioni, Sicilia 21,6, Lazio 16,1) e finanziano contributi diretti o comodati d’uso.

Infine, circa mille docenti aggiuntivi potenziano l’italiano per stranieri nelle classi con almeno il 20% di neoarrivati in Italia o di studenti sotto il livello A2. L’intervento si affianca ai corsi extra-curricolari già attivi con i fondi europei.

Le infrastrutture e il digitale: aule innovative, AI e edilizia

Oltre 155mila aule sono state trasformate in ambienti di apprendimento innovativi grazie a 2,1 miliardi di euro destinati alla digitalizzazione, accompagnate da 7.698 laboratori per le professioni digitali che supportano anche la nuova filiera tecnica. Il Piano Scuola 4.0 ha realizzato campus formativi integrati negli istituti tecnici e professionali, dotandoli di laboratori tecnologicamente avanzati.

Sul fronte della formazione sono stati investiti 600 milioni per rafforzare STEM e orientamento, 550 milioni per la formazione digitale del personale e 100 milioni specifici sull’intelligenza artificiale, che hanno portato all’attivazione di 2mila snodi formativi territoriali. Complessivamente sono state formate 973.541 persone tra docenti e personale ATA, coinvolgendo 3,4 milioni di studenti.

Il decreto legislativo sull’AI ha introdotto ufficialmente l’intelligenza artificiale nei percorsi educativi, sia come contenuto da conoscere sia come strumento didattico, inserendola anche nell’insegnamento di Educazione civica con attenzione ai profili etici.

Sull’edilizia scolastica sono stati investiti oltre 12 miliardi di euro tra PNRR e fondi nazionali, con interventi su più di un quarto degli edifici pubblici: piani antincendio, messa in sicurezza, abbattimento barriere architettoniche, bonifica amianto e vulnerabilità sismica. Altri 960 milioni sono destinati al potenziamento delle mense per favorire il tempo pieno, con nuovi posti anche negli asili nido.

Le novità per docenti e personale: assunzioni, welfare e tutele

Il Ministero ha autorizzato 46.642 assunzioni per il corpo docente, di cui 10.810 posti sul sostegno, accompagnate da 346 dirigenti scolastici, 79 educatori, 2.628 insegnanti di religione cattolica e 12.284 unità di personale ATA. Nonostante lo sforzo, persistono tra 130mila e 140mila supplenze, concentrate soprattutto sul sostegno e spesso affidate a docenti senza specializzazione.

Per invertire la tendenza, sono stati avviati i TFA sostegno e il canale straordinario Indire; le famiglie possono inoltre richiedere la conferma del supplente di sostegno, purché con tre anni di servizio o iscritto alle graduatorie.

Sul fronte del welfare, debutta la polizza sanitaria integrativa per oltre 1,2 milioni di persone tra docenti, ATA, educativi e dipendenti ministeriali, con adesione automatica ma volontaria e accesso a prestazioni di cura e prevenzione. Il rinnovo contrattuale 2025-27 porta in busta 143 euro mensili per i docenti e 107 euro per il personale ATA, oltre ad arretrati rispettivamente di 855 e 633 euro.

Dal 2022 gli investimenti complessivi raggiungono quasi 9 miliardi, con incrementi totali di 412 euro per i docenti e 304 euro per gli ATA.

Diventa inoltre strutturale la tutela Inail, che copre oltre 10 milioni tra studenti e personale scolastico, includendo eventi lesivi durante l’attività scolastica e l’infortunio in itinere per i soli lavoratori.

La maturità e i dati sulla dispersione: strette all’orale e calo al 7,3%

La riforma dell’esame di maturità introduce criteri più stringenti: il colloquio verte su quattro discipline scelte dal Ministero insieme alle materie della seconda prova, con divieto assoluto di astenersi dalle risposte. Le commissioni si riducono da sette a cinque membri e il punteggio minimo resta fissato a 60 su 100.

I punti bonus scendono a un massimo di tre, accessibili solo con almeno 90 punti complessivi tra crediti e prove, mentre la lode richiede 100 senza integrazioni e unanimità della commissione.

La dispersione scolastica esplicita si attesta al 7,3% nel 2026, in netto calo dall’11,5% del 2022, mentre quella implicita scende al 6,3% e crescono gli studenti con risultati elevati (13,1%). L’investimento di oltre un miliardo nelle Agende territoriali e il sistema di tutor e orientatori confermano la loro efficacia strutturale.

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