Sono passati 50 anni: era il 20 luglio 1969 quando il primo uomo camminò sulla luna. La Missione Apollo 11 seguita da un milione di spettatori affollando le autostrade e le spiagge vicine al sito di lancio ha cambiato il corso della storia. Gli astronauti statunitensi Neil Armstrong e Buzz Aldrin passarono circa due ore e un quarto sulla Luna, raccogliendo 21,5 kg di materiale da portare indietro. La missione terminò il 24 luglio, con l’ammaraggio nell’Oceano Pacifico. Uno degli eventi storici più importanti per la storia mondiale, “Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità”.

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Apollo 11: la storia di una leggenda

Tra la fine degli anni 1950 e l’inizio degli anni 1960, Stati Uniti ed Unione Sovietica si contendevano la supremazia mondiale nel mezzo della guerra fredda. Il 4 ottobre 1957, la Russia lanciò lo Sputnik 1, il primo satellite artificiale. L’impatto fu sorprendente: tutti ora sapevano che l’Unione Sovietica possedeva la capacità di colpire con armi nucleari su distanze intercontinentali ed aveva la forza per fronteggiare l’America sotto ogni punto di vista. Il presidente Dwight D. Eisenhower reagì all’evento creando la National Aeronautics and Space Administration (NASA) e ponendosi l’obiettivo di vincere la corsa allo spazio. Il sogno era quello di raggiungere la luna ed aveva già un nome: Programma Apollo. Dopo numerosi tentativi l’Apollo 10 condusse una “prova generale”, testando il modulo lunare in orbita lunare. Tutto era pronto.

L’allunaggio dell’Apollo 11

L’Apollo 11 fu lanciato da un razzo vettore Saturn V dalla piattaforma di lancio 39A, parte del complesso di lancio 39 del Kennedy Space Center, il 16 luglio 1969 alle 13:32:00 ed entrò in orbita terrestre dodici minuti più tardi ad un’altitudine di 185,9 km per 183,2 km. Dopo un’orbita e mezza, il motore PWR J-2 del terzo stadio S-IVB spinse la navetta sulla sua traiettoria verso la Luna. Una volta stabilito il punto migliore su cui atterrare, dopo aver avvisato la base “L’aquila è atterrata”, è iniziata la prima passeggiata sulla luna. Il 20 luglio 1969 alle 20:17:40 Armstrong provò la superficie, Aldrin arrivò 19 minuti dopo; Michael Collins (pilota del modulo di comando), rimase in orbita lunare mentre gli altri due erano sulla superficie. Dopo aver messo piede sulla Luna e aver effettuato la prima passeggiata lunare della storia, gli astronauti utilizzarono lo stadio di ascesa di Eagle per lasciare la superficie e ricongiungersi a Collins sul modulo di comando. Dopo più di 8 giorni nello spazio, il 24 luglio erano tornati indietro facendo la storia. Vennero tenuti in quarantena per 21 giorni per paura che sulla Luna potessero esservi patogeni sconosciuti e poi finalmente vennero lasciati al mondo, come degli eroi.

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