Il 20 luglio ricorre l’anniversario dello Sbarco sulla luna, nel 2019 è il cinquantesimo; una data importante da ricordare non solo per la singolarità dell’evento in sé ma anche per il significato e le conseguenze che portò all’interno della nostra società (per saperne di più: Sbarco sulla luna: la nascita di una generazione di sognatori); ecco perché potrebbe capitarti di doverne parlare in classe o di dover svolgere un tema sull’allunaggio. Oggi ne facciamo un breve riassunto da poter consultare per essere preparati sull’argomento!

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20 luglio 1969: il primo uomo mette piede sulla Luna; si tratta di un americano, il suo nome è Neil Armstrong, comandante della missione Apollo 11, seguito a distanza di 20 minuti da Buzz Aldrin, mentre il loro compagno Michael Collins rimase sul modulo di comando Columbia per tutto il tempo in cui orbitarono sul nostro satellite. L’intero equipaggio lasciò una targa di acciaio inossidabile, per commemorare lo sbarco e lasciare informazioni sulla visita ad ogni altro essere vivente che vi si trovi davanti: «Here men from the Planet Earth first set foot upon the moon, July 1969, A.D. We came in peace for all mankind.»

L’intera operazione seguita in diretta internazionale ebbe un eco incredibile perché collocata all’interno del contesto della guerra fredda: L’Urss e gli Stati Uniti negli anni ’60 lanciarono numerose operazioni nello spazio allo scopo di dimostrare la loro supremazia non solo in campo sociopolitico ma anche tecnologico. Fu proprio a questo scopo che il 29 luglio 1958 nacque la NASA (National Aeronautics and Space Administration) che condusse numerose spedizioni nello spazio. L’Apollo 11, che porterà Amstrong sul suolo lunare, è stata la quinta del programma Apollo. Neil Amstrong e Buzz Aldrin trascorsero circa due ore e un quarto al di fuori della navicella, e raccolsero 21,5 kg di materiale lunare che riportarono a Terra. Dopo aver compiuto la prima passeggiata lunare della storia, gli astronauti si ricongiunsero al modulo di comando e il 24 luglio dopo più di otto giorni nello spazio tornarono sulla terra.

Attorno a questi eventi, tuttavia, nel corso degli anni è sorta una diffusa teoria sul complotto, secondo la quale tutte le immagini trasmesse non sarebbero che un primo prototipo delle fake news: l’uomo non sarebbe mai sbarcato sulla luna. Secondo alcune di queste ipotesi ci sarebbero dettagli poco credibili, nonostante dietro la macchina da presa ci fosse Stanley Kubrick, un regista noto proprio per la sua attenzione ai dettagli. Realtà o Leggenda?

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