Test di ingresso Medicina: cosa sapere

Tra voi c’è qualcuno con il sogno di diventare un medico? Qualcuno di voi ha deciso di intraprendere la carriera universitaria, indossare il camice e andare a salvare vite umane? Prima di ogni cosa dovete sapere che per iscrivervi all’università di Medicina, dovete fare un test d’ingresso e, se lo supererete, potrete iniziare il vostro cammino per diventare dei bravi medici. Rimanete con noi e scoprite tutto quello che dovete sapere. La data del test è stata spostata di un paio di giorni, dunque la prova si svolgerà il 3 settembre 2021.

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Test d’ingresso Medicina: l’iscrizione

Le indicazioni sull’iscrizione al test di Medicina sono sempre dettate dal Miur nel bando. Nella fase di iscrizione i candidati hanno dovuto indicare le preferenze sugli atenei in cui vorrebbero frequentare Medicina e la sede più vicina alla loro residenza presso cui svolgere il test. Successivamente le aspiranti matricole hanno dovuto perfezionare l’iscrizione pagando un contributo secondo le modalità stabilite dai singoli atenei. Ogni studente versa la quota all’università da lui indicata come prima scelta, quella presso cui svolgerà il test di Medicina.

Test d’ingresso Medicina: le regole

La facoltà è a numero chiuso a livello nazionale e quindi tutte le aspiranti matricole dovranno sostenere la prova nello stesso giorno e secondo le stesse modalità. Quest’anno, a causa dell’emergenza Covid-19, durante le prove bisognerà attenersi alle misure di sicurezza stabilite dal Governo. Non sono state ancora divulgate le regole per lo svolgimento, ma sappiamo con certezza che i candidati dovranno sostenere la prova nella sede più vicina alla loro residenza, a prescindere dall’ateneo presso cui intendono iscriversi.

Test d’ingresso Medicina: le novità

Superare questa prova serve per poter accedere ai sei anni di corso di laurea in Medicina e Chirurgia e occupare uno dei 14.020 posti previsti dal bando ministeriale di quest’anno accademico. Una cifra superiore del 7 per cento rispetto al 2020 e del 21 cento rispetto al 2019, come riporta Adnkronos. Come lo scorso anno ci sarà l’obbligo a svolgere fisicamente il test nella sede più vicina al proprio luogo di residenza, indipendentemente dalle preferenze registrate. Purtroppo chi è positivo al Covid non potrà fare il test, né sono previsti svolgimenti alternativi della prova, quindi l’unica soluzione è quella di aspettare un altro anno.