Variante inglese Covid: i sintomi

Negli ultimi giorni si rincorrono voci molto preoccupanti riguardo la variante inglese del Covid-19 che sta arrivando velocemente anche in Italia. Per cercare di fare chiarezza vogliamo illustrarvi i sintomi. Gli scienziati hanno confrontato i sintomi segnalati a gennaio, quando la variante è esplosa, con quelli riportati a novembre e dicembre precedenti. Nel primo mese del 2021 la perdita dell’olfatto non era così comune rispetto alla fine del 2020, ma la tosse è stata segnalata più di frequente. Dunque meno perdita di gusto e olfatto e più problemi di tosse. 

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Variante inglese Covid: cosa dice l’ISS

L‘Istituto Superiore di Sanità si è espresso in merito a questa variante che sta spaventando il mondo, più di quanto non lo sia già. Ecco quanto hanno riferito “qualche variante può dare al virus alcune caratteristiche come ad esempio un vantaggio selettivo rispetto alle altre attraverso una maggiore trasmissibilità, una maggiore patogenicità con forme più severe di malattia, o la possibilità di aggirare l’immunità precedentemente acquisita da un individuo o per infezione naturale o per vaccinazione. In questi casi diventano motivo di preoccupazione, e devono essere monitorate con attenzione”.

Variante inglese Covid: più donne contagiate

La maggiore trasmissibilità significa che le persone che in precedenza erano a basso rischio di contrarre il Covid, in particolare le donne più giovani in forma, ora lo prendono e finiscono in ospedale. Gli ultimi dati sui ricoveri suggeriscono un rapporto uomini/donne di quasi 50:50 rispetto una prevalenza di uomini nella prima ondata.

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