Didattica a distanza: cosa ne pensano i genitori degli studenti

Come tutti saprete, il 2020 è iniziato molto male; non possiamo non menzionare il COVID-19 che ha portato alla chiusura di città, paesi, aziende, attività commerciali e le scuole. Per mesi, quindi, tutte le attività scolastiche sono andate avanti con la didattica a distanza creando non pochi problemi e disagi ai genitori degli studenti che trascorrevano gran parte della loro giornata, quando non lavoravano in smartworking, a seguire i propri filgi nello studio e nei compiti. Oggi cerchiamo di capire se i genitori preferiscono la didattica a distanza a quella in presenza.

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Didattica a distanza vista dai genitori: la preferiscono a quella in presenza?

L’esperimento forzato di didattica a distanza a cui siamo stati sottoposti a causa del lockdown non ha portato, forse, ai risultati sperati. L’attività didattica è andata avanti come da calendario ma i genitori la preferiscono a quella in presenza? Gli ultimi sesi sono stati molto difficili, siamo stati costretti a stare chiusi dentro casa per quasi due mesi e chi ne ha pagato le conseguenze sono stati maggiormente giovani e anziani. I giovani, in particolare, sono stati privati anche della socialità e non sono potuti andare a scuola, continuando, tuttavia, a studiare da casa; e i genitori?

Didattica a distanza o in presenza? I genitori preferiscono quella in presenza

I dati parlano chiaro, i genitori non hanno gradito molto la didattica a distanza, in particlolare in molti hanno lamentato la mole di compiti che venivano assegnati da un giorno all’altro, le ore che i figli hanno passato seduti davanti un pc per non parlare, infine, dei tanti ragazzi che non disponendo di una buona connessione internet o privi di un computer, sono rimasti indietro.

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