Coronavirus: Italia zona rossa, scuole chiuse fino al 3 aprile

Non sono bastate le misure adottate nei giorni scorsi: il coronavirus si sta diffondendo a velocità incredibile e il governo ha deciso di adottare soluzioni estreme. Dopo aver disposto la chiusura delle scuole e delle università fino al 15 marzo, ieri sera il presidente del consiglio Conte ha deciso di prolungare la chiusura fino al 3 aprile. Il che significa che, molto probabilmente, si tornerà tra i banchi di scuola dopo le vacanze di Pasqua. Sono state inoltre adottate misure ancora più restrittive in tutto il territorio nazionale: con il decreto “Io resto a casa” rimarranno chiusi musei, palestre, centri benessere fino al 3 aprile. Stop anche per le manifestazioni sportive, mentre per quanto riguarda gli spostamenti, questi saranno possibili per lavoro, salute e necessità, giustificati con un’opportuna autocertificazione. I bar e i ristoranti dovranno rimanere aperti solo fino alle 18 e, chiaramente, c’è il divieto assoluto per quanto riguarda feste e tutto quello che prevede l’affollamento.

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Ordinanza chiusura scuole coronavirus: la decisione drastica

Per confermare la prima decisione riguardante la chiusura di scuole e università il governo ha chiesto il parere della commissione scientifica, la quale nelle settimane scorse aveva consigliato una serie di misure precauzionali, come ad esempio il blocco delle manifestazioni sportive per un mese. La situazione però è peggiorata negli ultimi giorni, per cui ieri, lunedì 9 marzo, il premier Conte ha annunciato la chiusura di scuole e università fino al 3 aprile. Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna sono già da più di tre settimane con gli studenti a casa, quindi adesso bisognerà capire come procedere affinché gli studenti non perdano l’anno.

Chiusura scuole per coronavirus: rischi e conseguenze

Se prima si trattava solo di dieci giorni, adesso invece il problema diventa serio in quanto si tornerà tra i banchi di scuola dopo le vacanze di Pasqua. Come fare allora per salvare l’anno scolastico? La ministra dell’istruzione Lucia Azzolina dovrà tempestivamente predisporre misure volte a gestire la situazione: i docenti si sono attivati per monitorare gli studenti a distanza, utilizzando piattaforme come Google Classroom, ma chiaramente rimane aperto il problema di interrogazioni e compiti in classe. Occorrerà necessariamente svolgere le lezioni a distanza, in modo da non rimanere indietro con i programmi e soprattutto cercare di tutelare gli studenti che dovranno affrontare gli Esami di Terza Media e la Maturità 2020. Inoltre, occorrerà cercare una soluzione per quanto riguarda le prove INVALSI e lo svolgimento dell’Alternanza Scuola Lavoro.

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