Ovidio

Ovidio: la vita e le opere

Ovidio fu il cantore della Roma raffinata e sontuosa, il portavoce di quella cultura che era ormai giunta al suo pieno compimento. Publio Ovidio Nasone nacque a Sulmona il 20 marzo del 43 a.C. da una ricca famiglia equestre. Si recò con il fratello a Roma dove studiò grammatica e retorica. Destinato alla carriera politica, sentì dentro di sè che il suo destino era la poesia. Si recò ad Atene per perfezionare gli studi e rientrò a Roma per esercitare qualche carica minore. A rinforzare la sua vocazione poetica furono Messalla Corvino, Mecenate e la conoscenza dei tre maggiori poeti dell’epoca, Properzio, Orazio e Gallo. Dopo due matrimoni sfortunati sposò una giovane della gens Fabia. I suoi legami coniugali non gli impedrono di essere il cantore della Roma galante, in cui era lontano il ricordo delle guerre civili.

Ovidio, la relegatio a Tomi

Nell’8 d.C. Augusto lo relegò a Tomi (Costanza): si trattava di una relegatio, un provvedimento che non faceva perdere i diritti di cittadino e non prevedeva la confisca del beni. Ovidio fu costretto a rimanere solo in questa terra selvaggia e ignoti restano i motivi del provvedimento di Augusto. Ovidio allude a due cose: il carmen, quindi probabilmente l’Ars Amatoria (trattato sull’amore libertino che venne ritirano dalle biblioteche pubbliche) e l’error, probabilmente uno scandalo di corte. Nello stesso anno anche Giulia minore, nipote di Augusto, fu relegata nelle isole Tremiti, accusata di adulterio. Qualunque sia stata la colpa di Ovidio, fu grave, in quanto Augusto e Tiberio, suo successore, gli negarono il perdono.

Ovidio, le opere

Possiamo suddvidere le opere di Ovidio in tre periodi:

  1. Le poesie erotiche sulla Roma galante:
    Amores – canzoniere d’amore
    Heroides – lettere di eroine ai loro amanti
    Ars Amatoria – consigli su come conquistare qualcuno
    Medicamina faciei feminae – trattato di cosmetica
    Remedia amoris – consigli su come guarire dalle pene d’amore
  2. Opere mitologico-narrative:
    Metamorfosi – poema sulle trasformazioni
    Fasti – poema che illustra il calendario romano
  3. Periodo della relegatio:
    Tristia
    Epistulae ex Ponto

Citazione Ovidio

Odierò, se mi sarà possibile, altrimenti amerò mio malgrado