Gigi Proietti e i film: Febbre da Cavallo

Gigi Proietti ha avuto una grande carriera nel mondo del cinema e del teatro.  Sono tanti i film che rimarranno sempre impressi nella storia del cinema italiano e oggi ci vogliamo occupare di uno in particolare: Febbre da Cavallo. I tanti amanti del cinema e della risata lo conosceranno già, per tutti gli altri ci siamo noi che vogliamo presentarvi un film che vale davvero la pena guardare per passare qualche ora nella totale spensieratezza. Questo film, inoltre, è caratterizzato dalla figura dell‘indimenticabile Mandrake; andiamo a scoprire perché.

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Febbre da Cavallo con Gigi Proietti: trama e cast

Febbre da Cavallo è film del 1976 diretto da Steno e interpretato da Gigi Proietti ed Enrico Montesano, con Francesco De Rosa, Mario Carotenuto, Catherine Spaak, Gigi Ballista, Ennio Antonelli e Adolfo Celi. I protagonisti principali sono tre amici con la passione per le scommesse ippiche costretti a inventare stratagemmi e raggiri di ogni genere per raggranellare il denaro necessario per sovvenzionare la loro costosa e fallimentare passione. La sfortuna e la loro atavica imperizia li portano a indebitarsi al punto da doversi inventare una grossa quanto assurda truffa per truccare una corsa. I tre amici sono Bruno Fioretti detto “Mandrake”, indossatore e aspirante attore, Armando Pellicci detto “Er Pomata”, ex driver oggi disoccupato, ricco solo di grandi risorse truffaldine, e Felice Roversi, guardamacchine abusivo.

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Febbre da Cavallo-La Mandrakata: il sequel con Gigi Proietti

Il film Febbre da Cavallo ebbe un grande successo, grazie all’eccellente cast e alla trama, tanto da arrivare ad un sequel: Febbre da Cavallo-la Mndrakata. Nonostante la fine del suo matrimonio e la promessa alla nuova fidanzata Lauretta di chiudere con gli ippodromi, Bruno Fioretti detto “Mandrake” non ha perso il vizio di giocare ai cavalli. Infatti continua imperterrito a scommettere insieme ai suoi nuovi soci: “Micione”, quarantenne disoccupato che vive ancora con i genitori a cui ruba gli spiccioli per le scommesse, e l'”Ingegnere”, studente in Giurisprudenza fuori corso.

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