Gigi Proietti e gli sketch: nun me rompe er ca’

La morte di Gigi Proietti, scomparso all’età di 80 anni, ha lasciato tutti sbigottiti in quanto l’Italia non ha perso solo un grande artista ma soprattutto un grande uomo. Tra tutti i suoi sketch di grande successo e di grande forza, ricordiamo il famoso nun me rompe er ca’ che trasmette sempre un gran sorriso. Gigi Proietti non era sono un comico, ha dato un grosso contributo al teatro prendendo in gestione la direzione di alcuni famosissimi teatri italiani. Ma adesso è tempo di sorrisi, facciamoci quattro risate con nun me rompe er ca’.

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Gigi Proietti e lo sketch nun me rompe er ca’: l’origine

Dietro la figura imponente di Gigi Proietti non c’è solo un grande uomo, ma soprattutto un grande artista che grazie alla sua dote innata, alla sua romanità e all’amore per l’arte è riuscito a costruirsi una carriera che in pochi possono vantare. Non è solo il numero di film o il numero di apparizioni teatrali a fare di lui un vero artista, ma l’amore e la passione che lo hanno sempre spinto a fare meglio. Voleva far ridere e riflettere e ci è riuscito alla grande.

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Gigi Proietti e lo sketch nun me rompe er ca’: la parodia a Jacques Brel

Sapevate che nun me rompe er ca’ è la parodia di “Ne me quitte pas” del belga Jacques Brel? Gigi Proietti lo ha trasformato, ne ha fatto un’iconica parodia degli chansonnier. Lo ha fatto nel suo stile, nella sua ironia e nella sua romanità; lo ha fatto senza essere volgare e senza mancare di rispetto a nessuno con il solo obiettivo di portare sul palco la sua arte e lasciare un sorriso che, anche se lui non c’è più, continuerà a regalarci.

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