Latino

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Le guerre sannitiche

L’assetto dato al Lazio non era certamente definitivo, ma Roma potè riprendere la sua espansione verso mezzodì, includendo Formia e Fondi, forse città volsce, nella lega latina, e costringendo gli Aurunci a entrare nell’amicizia romana. A questo modo i Romani e i Latini si aprivano la via alla Campania, ma anche a un nuovo contrasto […]

Taranto e Pirro

Fino al tempo delle guerre sannitiche i Romani non si erano occupati politicamente delle colonie greche d’Italia, le quali avevano avuto rapporti ostili solo con gli indigeni Apuli, Lucani, Sanniti, ecc. In loro difesa contro gli Italici, i Greci avevano più volte chiesto aiuti agli Stati della madrepatria, ma nulla di durevole avevano potuto concludere. […]

Ricompense e punizioni

All’indomani di una battaglia vittoriosa, il comandante, salutato imperator dalla truppa, falcava suonare dai trombettieri l’”adunata”. Tutti gli ufficiali e i sottoufficiali e quanti più era possibile dei soldati si pigiavano dinanzi al praetorium; là il comandante, salito su di un alto podio (tribunal, suggestus), rievocava gli episodi della mischia fortunata, elogiava la truppa per […]

La tavola nell'antica Roma

[P]Introduzione[/P] Nella Roma dei primi secoli il romano spesso si cucinava il cibo da solo. Con l’andare del tempo, nell’epoca repubblicana anche il modesto cittadino aveva a disposizione due o tre schiavi che si occupavano di preparargli il cibo quando questi possedeva una cucina adatta a cucinare. Nei casi più sfortunati gli schiavi, quando non […]

La romanizzazione e il valore della cittadinanza

Erano cittadini di diritto i figli legittimi di un cittadino o i figli naturali di una cittadina. Potevano diventarlo, invece, gli schiavi affrancati o intere popolazioni assoggettate quando Roma lo avesse deciso. Dopo la guerra sociale il senato fu costretto a concedere la cittadinanza a tutta l’Italia. Progressivamente, in età imperiale, la cittadinanza fu estesa […]

L'abbigliamento maschile

Su di una specie di camicia di lino piuttosto corta e a diretto contatto con la pelle, il romano infila la “tunica”, ossia una veste di lana formata da due pezzi di stoffa cuciti insieme e tenuta stretta intorno al corpo da una cintura piuttosto bassa sui fianchi; la tunica cade in modo ineguale: fin […]

Vesti e ornamenti femminili

Mentre nel mondo moderno l’abbigliamento della donna si distingue nettamente da quello dell’uomo, in Roma la differenza non consisteva tanto nella foggia del vestire quanto piuttosto nei tessuti impiegati e nella varietà dei colori. Anche le donne usano la tunica, più lunga di quella maschile; su di essa indossano la “stola” che è la veste […]

Annalistica e Storiografia

Dopo Catone l’annalistica in greco scomparve. A questa trasformazione molto contribuì certamente la dura polemica del Censore, ma il vero motivo fu un altro. Ormai Roma non era più una delle tante potenze presenti nel bacino del Mediterraneo (un mondo in cui era diffusa una cultura internazionale d’impronta ellenistica), ma era ormai l’unica grande potenza. […]

Strumenti musicali

Erano tantissimi gli strumenti musicali usati dai Romani. [P]Cornu[/P] Era uno strumento a fiato di bronzo usato prevalentemente nell’esercito e in particolare dalla fanteria, ma anche durante le cerimonie religiose, i funerali o i giochi dell’anfiteatro. In origine, era ricavato da un corno animale, si presentava come una tromba fortemente ricurva, munita al centro di […]

Fidanzamento e matrimonio

In Roma ci si sposava molto presto: l’età minima era di dodici anni per le ragazze e quattordici per i maschi. Di solito era il padre che sceglieva lo sposo per la figlia: più che ragioni di cuore avevano importanza molteplici considerazioni di ordine politico, morale religioso, il matrimonio era preceduto dal fidanzamento (sponsalia).Il fidanzamento […]