Biblioteca Patrimonio UNESCO

Avete mai sentito parlare della Biblioteca Patrimonio UNESCO? Si tratta della World Digital Library ed è gestita in collaborazione con la Biblioteca del Congresso. Lo scopo di questo progetto è quello di far conoscere nuove cose a studenti, professori e gente comune, inoltre aumentare la quantità di contenuti culturali in Rete. Sul portale ci sono a disposizione, gratuitamente, manoscritti, immagini, filmati, libri, registrazioni sonore per un totale di circa 19mila elementi reperibili in 7 lingue (inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, cinese e russo).

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Biblioteca Patrimonio UNESCO: 15 cose che potete trovare

Biblioteca Patrimonio UNESCO: 15 cose che potete trovare

Se siete curiosi allora collegatevi al sito wdl.org e fate la vostra ricerca: ecco 15 cose che potete trovare! La ricerca può essere effettuata per genere, ma anche per lingua: cosa c’è di italiano?

  1. Per il paese, i miei occhi. Per la pace, i tuoi soldi: poster della Prima Guerra Mondiale, pubblicato a Torino, che mostra un soldato italiano ferito.
  2. Fai una visita e fai volontariamente il tuo contributo!: questo poster che raffigura una figura femminile che offre da mangiare a due bambini pubblicizza il lavoro di un comitato di Torino organizzato per fornire cibo gratis alle famiglie dei soldati.
  3. Manifesto tecnico della scultura futurista: il pittore Umberto Boccioni produsse solo un piccolo numero di sculture ma in questo manifesto, pubblicato l’11 aprile 1912, e in altri testi chiave, stabilì la direzione della scultura futurista e delle arti visive in generale
  4. Manifesto della donna futurista. Una risposta a FT Marinetti: la ballerina, scrittrice e pittrice francese Anne-Jeanne-Valentine-Marianne Desglans de Cessiat-Vercell in questo manifesto, ha spiegato la sua visione radicale della femminilità
  5. Nota autografa di Giacomo Puccini: il documento è una breve nota scritta da Giacomo Puccini (1858-1924) a un corrispondente non identificato
  6. Il Ponte dei Sospiri, Venezia, Italia: questa stampa fotografica del Ponte dei Sospiri di Venezia fa parte di “Vedute di architettura e altri siti in Italia” dal catalogo della Detroit Publishing Company
  7. Opere di Galileo Galilei, parte 4, volume 2, astronomia: dialogo sui due principali sistemi mondiali: questo manoscritto del 1632 contiene un montaggio incompleto e autografico del Dialogo sopra i massimi sistemi del mondo dello scienziato e matematico italiano Galileo Galilei
  8. Aiutaci a vincere! La Banca commerciale d’Italia: questo poster mostra un soldato italiano che tiene il suo fucile a baionetta in una mano e punta a destra dello spettatore con l’altra
  9. …E ora anche a te, iscriviti!: questo poster di titoli di guerra italiani, emesso a Milano nel 1918, raffigura un soldato italiano con stampelle, paralizzato dalla perdita della sua gamba sinistra, facendo appello allo spettatore per sottoscrivere il prestito
  10. Trieste: questo poster del film è dell’artista italiano Tito Corbella (nato a Pontremoli nel 1885, deceduto a Roma nel 1966), noto soprattutto come designer di cartoline di donne glamour
  11. Naturalmente sono necessari otto piedi per trattare con un ottomano: questo acquerello satirico dell’artista italiano Raffaello Jonni fa parte di una serie di 79 disegni originali di Jonni conservati presso la Biblioteca Alessandrina di Roma
  12. Piani per il circo equestre di Wulff, Esposizione generale a Torino, 1884: qui sono mostrati i disegni architettonici per la costruzione del padiglione del Circo Equestre Wulff (Wulff Equestrian Circus) in occasione dell’Esposizione Generale di Torino
  13. Una descrizione della sfera celeste e dei pianeti: Spherae coelestis et planetarum descriptio (Una descrizione della sfera celeste e dei pianeti) è il manoscritto astrologico più famoso del Rinascimento
  14. idilli: conosciuto come il “quaderno degli Idillio “, questo manoscritto autografo del grande poeta italiano Giacomo Leopardi è conservato presso la Biblioteca Nazionale di Napoli
  15. Esercitazioni militari dello Yemen: questa incisione colorata a mano di un’opera di Andrea Bernieri (fiorì tra il 1826 e il 1842) raffigura cavalieri yemeniti con lance che si esercitano nel cortile di un forte