Quali sono le materie del primo anno (e seguenti) di Scienze della comunicazione? La facoltà, divenuta ancora più popolare negli ultimi anni grazie ai progressi fatti in ambito tecnologico, è scelta da un numero sempre maggiore di studenti. Ma a cosa serve studiare Scienze della Comunicazione e quali sono gli esami da sostenere? Lo vedremo, nel dettaglio, all’interno di questo articolo.

Scienze della comunicazione, cosa si studia

La facoltà, come è ovvio dedurre, insegna il funzionamento della comunicazione e i suoi fondamenti. Ci regala una più ampia visione di come i meccanismi comunicativi influenzino la nostra vita quotidiana ed il mondo intero e perché le aziende ne abbiano tanto bisogno.

Scienze della comunicazione, quali materie si studiano

Scienze della comunicazione, le materie

Ovviamente ogni ateneo adotta uno specifico piano di studi. Per questo, ti invitiamo a leggere con attenzione quello dell’università che intendi frequentare per conoscerlo nel dettaglio. Tuttavia, in via generale, le materie che si studiano a scienze della comunicazione comprendono, oltre diverse branche della comunicazione (pubblica, politica, aziendale), anche antropologia, sociologia, marketing, statistica, economia, storia e inglese. Scienze della comunicazione: quanti esami sono? Inutile darti un numero preciso in quanto anche questo dipende dal singolo ateneo e include stage e tirocini.

1 anno

  • Idoneità di lingua inglese
  • Informatica applicata
  • Introduzione alla comunicazione politica
  • Linguistica generale
  • Semiotica
  • Sociologia dei processi culturali e comunicativi
  • Storia contemporanea
  • Teoria e tecniche delle comunicazioni di massa

2 anno

  • Antropologia cognitiva
  • Diritto della comunicazione
  • Filosofia e cognizione
  • Giornalismo e nuovi media
  • Lingua inglese i
  • Opinione pubblica, media e integrazione europea
  • Psicologia cognitiva
  • Scienza dell’opinione pubblica
  • Semiotica dell’immagine
  • Sociolinguistica
  • Sociologia visuale
  • Storia del giornalismo

3 anno

  • A scelta dello studente
  • Design dell’interazione
  • Economia politica
  • Filosofia del linguaggio
  • Idoneità di lingua inglese c1
  • Interazione uomo-macchina
  • Lingua inglese ii
  • Linguistica applicata
  • Marketing
  • Percezione e comunicazione grafica
  • Prova finale
  • Pubblicità, comunicazione e consumi
  • Simbologia e linguaggio dei regimi politici
  • Stage e tirocini
  • Storia dei diritti umani
  • Studi strategici

Per sapere che lavoro si può fare con una laurea in Scienze della Comunicazione ti invitiamo a leggere: Scienze della comunicazione: sbocchi e opportunità lavorative. Mentre, se ti stai chiedendo quanto guadagna un laureato in Scienze della Comunicazione, sappi che in base a recenti statistiche effettuate in merito, lavorerebbe l’83% circa dei laureati con retribuzione media di 1.433 euro.

Dove è meglio studiare Scienze della comunicazione?

Le città i cui atenei ospitano una facoltà di Scienze della comunicazione piuttosto valida sparse nella nostra penisola sono diverse. Tra le più quotate ci sono le Università di Roma Tor Vergata e la LUISS, quella di Milano, l’Università di Padova, l’Università di Venezia Ca’ Foscari, l’Università di Bologna e quella di Macerata. Tuttavia, anche le università telematiche prevedono la facoltà di Scienze della Comunicazione Online. Tra queste ultime segnaliamo l’Unimarconi con il suo Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione e Media Digitali e l’Università Telematica Uninettuno.

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