In cerca di consigli su Scienze della comunicazione? Se sei interessato agli sbocchi e alle opportunità lavorative legate alla facoltà, sappi che non sono pochi e che aprono le porte a diversi ambiti e settori. Quanto guadagna un laureato in scienze della comunicazione? E a quali lavori può aspirare? Continua a leggere, ti diciamo tutto.

Prima, però, vogliamo ricordarti che se vuoi laurearti ma lavori e non hai tempo per frequentare l’università, può essere utile valutare l’opportunità fornita dai Corsi di Laurea in Scienze della Comunicazione Online delle Università Telematiche Riconosciute dal MIUR. Clicca sul link per leggere la guida completa con tutte le info!

Scienze della comunicazione, sbocchi lavorativi

Che sbocchi lavorativi ha Scienze della comunicazione? Se una cosa è certa, è che la facoltà è tra le più gettonate degli ultimi anni. Merito, sicuramente, dello sviluppo della tecnologia e dell’annessa nascita delle nuove professioni digitali. Cosa si può fare, quindi, dopo la laurea in scienze della comunicazione?

Come è ovvio dedurre, molti sbocchi hanno proprio a che fare con la comunicazione. Comprendono, quindi, editoria e giornalismo, radio e televisione, pubblicità, pubbliche relazioni oltre a social media manager. I laureati in scienze della comunicazione possono aspirare, ancora, a tutto ciò che concerne l’organizzazione di eventi.

Scienze della comunicazione: sbocchi e opportunità lavorative

Opportunità lavorative per Scienze della comunicazione

Ovviamente dipende molto dalle eventuali specializzazioni ma, in quanto ai possibili lavori, chi si laurea in scienze della comunicazione può diventare:

  • Giornalista: ovvero chi cerca e scrive notizie per una o più testate giornalistiche. Chi fa interviste, studia le fonti e racconta fatti di cronaca o altro ad un vasto pubblico.
  • Copywriter: chi si occupa della redazione di testi per le campagne pubblicitarie adattandoli ai diversi canali (radio, stampa, tv, web, etc). Scrive anche annunci, brochure e sceneggiature per spot pubblicitari.
  • Redattore di giornali e riviste: ovvero chi supervisiona il lavoro di giornalisti e scrittori, chi si occupa di curare i contenuti per la pubblicazione e chi ne controlla la qualità e la pertinenza.
  • Campaign Manager, che, tradotto, indica chi è capace di organizzare campagne politiche per candidati, cause sociali e organizzazioni.
  • Produttore Web: chi, facendo leva sulla conoscenza della comunicazione di massa, si occupa di studiare il web per creare siti e contenuti digitali capaci di coinvolgere i lettori e, allo stesso tempo, di perseguire l’obiettivo dell’azienda cui fanno capo.
  • Specialista marketing e pubbliche relazioni: lo è chi applica i principi della comunicazione di massa ai contenuti rivolti all’esterno, prodotti per consumatori, investitori, etc.
  • Direttore di produzione: si occupa della gestione delle attività connesse a produzioni televisive, cinematografiche, teatrali o a grandi manifestazioni.

Cosa può insegnare un laureato in scienze della comunicazione?

Ovviamente, queste sono alcune delle possibili carriere che si possono intraprendere una volta laureati. Se preferisci imboccare la via dell’insegnamento, sappi che tra le materie che potrai insegnare – acquisendo, laddove richiesti, i necessari crediti formativi universitari – ci sono filosofia, scienze umane, relazioni internazionali, pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione, psicologia, antropologia, metodologie e tecnologie didattiche generali, teoria della comunicazione, tecniche della comunicazione.

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