Quali sono le classi di laurea triennale e magistrale previste dall’ordinamento universitario italiano? Vediamolo insieme in questa breve guida!

Classe di laurea… sicuramente qualsiasi studente che ha avuto contatti con il mondo universitario ha sentito usare questo termine, ma è probabile che non tutti sappiano precisamente cosa si intende per classe di laurea o quali sono le classi di laurea triennale e magistrale previste dall’ordinamento universitario italiano.

Prima di entrare nel dettaglio delle classi di laurea, vi ricordiamo che se al termine della guida avrete ancora dei dubbi potete compilare il form in fondo alla pagina per ricevere supporto dagli esperti di AteneiOnline.

Cos’è la classe di laurea e a cosa serve?

Partiamo dalla definizione: la classe di laurea è un insieme dei corsi di studio delle università italiane, organizzata e classificata in base agli obiettivi formativi in comune che consistono in una rosa di CFU distribuiti in settori scientifico-disciplinari definiti a livello nazionale.

Le classi di laurea sono state istituite dall’articolo 4 del decreto Ministero dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509 e confermate dall’articolo 4 del decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270.

Prima di questo decreto, il numero e il nome (e in parte anche il piano di studi) dei corsi di laurea in Italia erano fissati per legge, ad esempio esisteva un solo corso di laurea in Economia, uguale in tutta Italia. Ora, invece, per legge sono fissate solo le classi di laurea, mentre il nome specifico del corso e il piano di studi vengono decisi dai vari atenei. In questo modo, per fare un esempio, ci sono atenei che decidono (in base anche al piano di studi ovviamente) di chiamare “Economia aziendale” il loro corso della classe di laurea L-18, mentre altre lo denominano “Gestione d’Impresa”.

Quindi per ogni singola classe di laurea troviamo tutti i corsi appartenenti ad un determinato gruppo e questi hanno lo stesso valore legale, per questo motivo i bandi dei concorsi pubblici devono fare riferimento alle classi e non alle singole lauree.

Sono previste 43 classi per le Lauree Triennali; 94 classi per le Lauree Magistrali; 4 classi per le Lauree delle professioni sanitarie e 4 per le Lauree Magistrali delle professioni sanitarie; 1 classe per la Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza.

Elenco classi di laurea triennale

In questo paragrafo vi elenchiamo quali sono le classi di laurea triennale previste dal MIUR, con i relativi approfondimenti.

Elenco classi di laurea magistrale e a ciclo unico

Dopo aver chiarito quali sono le classi universitarie di tipo triennale, ecco l’elenco delle classi di laurea magistrale e a ciclo unico messe a disposizione dal MIUR, con i relativi approfondimenti.

Ricordiamo che grazie al riconoscimento dei crediti formativi non ci sono problemi a passare da un corso all’altro, da un ateneo all’altro (il riconoscimento CFU è valido anche nel passaggio da università telematica a tradizionale e viceversa) senza dover ripetere gli stessi esami già sostenuti.

Classi di laurea e classi di concorso: come funziona?

Ma perché sono così importanti le classi di laurea anche ai fini del concorso per l’insegnamento? Chi vuole diventare un docente lo sa bene: a ogni classe di laurea magistrale sono associate delle classi di concorso, ovvero dei codici stabiliti dal MIUR, usati per categorizzare in maniera uniforme le materie di insegnamento e associarle ai titoli di studio.

Facciamo un esempio pratico: per insegnare Storia e Filosofia nei licei è necessario partecipare alla classe di concorso A-19 per accedere alla quale occorre essere in possesso di una laurea magistrale in una delle seguenti classi:

  • LM-01 Antropologia culturale ed Etnologia
  • LM-50 Programmazione e gestione dei servizi educativi
  • LM-57 Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua
  • LM-64 Scienze delle religioni
  • LM-78 Scienze filosofiche
  • LM-84 Scienze storiche
  • LM-85 Scienze pedagogiche

Inoltre, ogni classe di concorso prevede un determinato numero di crediti in specifici settori scientifico-disciplinari (SSD) che, se non compresi nel piano di studi magistrale, vanno integrati attraverso esami singoli.

Ma non è finita qui: per ottenere l’abilitazione all’insegnamento è necessario ottenere anche i 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche.

Oltre a chi ha ottenuto i crediti direttamente durante il corso di studi sono esonerati dal conseguire i CFU i diplomati ITP fino al 2024/2025 (si tratta di un Insegnante Tecnico Pratico, ovvero un docente che vanta competenze specifiche tecnico-pratiche più che teoriche), chi ha almeno 36 mesi di servizio anche non continuativi (3 anni) a scuola.

Se volete saperne di più sulle classi di laurea e sulle relative classi di concorso, vi invitiamo a compilare il modulo che trovate in pagina: sarete ricontattati dagli esperti di AteneiOnline per una consulenza gratuita e senza impegno.